Chi ha detto che esiste solo l’estate per soggiornare e scoprire le tradizioni di un luogo diverso da quello in cui abitiamo? Luoghi come la Toscana danno sicuramente il meglio di se durante la stagione estiva, grazie soprattutto agli splendidi tratti costieri, ideali per gli amanti della tintarella, ma non va di certo trascurato anche il periodo autunnale, ideale per chi ama poter scoprire paesi e tradizioni senza la problematica del gran caldo.

Sicuramente l’autunno è consigliatissimo per chi si appresta a visitare la Maremma Grossetana (ossia la parte meridionale del territorio toscano, coincidente con la Provincia di Grosseto), grazie anche alla ricca offerta enogastronomica. Questi sono i mesi in cui si possono scoprire tanti piccoli borghi con le loro tradizionali feste del vino e con la possibilità di scoprire prodotti tipici e piatti cucinati come si faceva un tempo, in modo semplice ma estremamente gustoso.

Sagre gastronomiche e scoperta di borghi caratteristici: il connubio ideale

Se desiderate visitare la Maremma Grossetana in autunno non c’è che l’imbarazzo della scelta! La soluzione migliore per apprezzare il territorio in questo periodo dell’anno? Scegliere una delle numerose sagre gastronomiche che tra ottobre e novembre animano il territorio (ma non mancano nemmeno durante il periodo estivo) e passeggiare a stomaco pieno per scoprire i tanti piccoli borghi di cui è disseminato il territorio.

L’aria frizzantina di questo periodo, unita ai colori che la natura riesce a regalarci e agli odori e sapori dei prodotti tipici del periodo, sono un modo estremamente valido per conoscere un territorio ormai celebre non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.

Questa può essere la parte ideale per un tour della zona durante le ore del tardo pomeriggio e della sera… il clima che si può trovare in questi mesi non è particolarmente rigido e soprattutto tra Settembre e Ottobre le temperature sono molto gradevoli, e consentono ancora di fare un rapido passaggio al mare, non necessariamente per fare un bagno, ma quanto mai per una bella passeggiata e per ammirare l’area costiera del luogo cosi ricca di opportunità (pensate a Castiglione della Pescaia, Cala Violina e Cala Civetta, Talamone, il Promontorio dell’Argentario, solo per citarne alcuni).

Nonostante il territorio maremmano sia molto vasto, è semplice spostarsi partendo anche dal capoluogo Grosseto, una città la cui qualità della vita la rende un luogo ideale per vivere chi vuole vivere all’interno della Maremma Toscana (le zone in cui abitare a Grosseto non sono poche e da li si può raggiungere il mare e l’entroterra in poco tempo, grazie anche alla posizione ideale della città, situata ad appena 12 km dalla costa).

Una volta giunti nell’entroterra toscano potrete avere l’occasione di cenare con i prodotti del periodo e bere un buon sorso di vino novello.

Ovviamente non vi consigliamo di andare alla prima sagra a caso, ma di puntare a quelle più conosciute a livello locale per la qualità della proposta offerta, grazie soprattutto al lavoro di associazioni culturali o di volontariato cittadine, e alle amministrazioni locali (ad esempio nella zona del Monte Amiata troverete delle ottime manifestazioni che vi consentiranno di assaggiare l’ottima castagna locale, alla quale da alcuni anni è stato affiancato il prestigioso marchio IGP, nella zona di Seggiano non potrete non assaggiare un bel pezzetto di pane con l’olio nuovo, uno dei migliori dell’intera zona).

Sagre gastronomiche autunnali in Maremma Grossetana: i nostri consigli

Come abbiamo già detto in precedenza, uno dei prodotti autunnali per eccellenza è la castagna, e nell’entroterra maremmano si possono trovare in questo periodo alcune importanti feste paesane che nel corso degli anni hanno riscosso un notevole successo, ampliando il loro bacino di utenza nel corso degli anni.

Un primo esempio al riguardo lo possiamo dare con la Festa della castagna di Monticello Amiata, che dal 1981 viene realizzata a sostegno della castagna amiatina, prodotto che negli ultimi anni ha ottenuto l’importante riconoscimento IGP.

Dalla metà degli anni 80 la festa si è sviluppata sempre di più coinvolgendo interamente il borgo, ed oggi offre al visitatore un programma comprensivo di spettacoli musicali dal vivo, cantine aperte dove è possibile mangiare le castagne ma anche i piatti tipici locali, cucinati alla maniera di una volta. Per chi vuole conoscere di più su questo alimento, sono veramente interessanti le dimostrazioni che vengono date durante i giorni della festa (solitamente nella prima metà di Ottobre), nelle quali si può conoscere i metodi di raccolta di una volta e le fasi attraverso le quali viene lavorata la castagna.

castagna

Un’altra interessante celebrazione della castagna la si può trovare nel piccolo borgo di Cana, a circa 30 minuti da Grosseto. In questa festa paesana (organizzata dalla locale Pro Loco intorno alla metà di Ottobre), la protagonista assoluta è proprio la castagna, che qui viene chiamata con il termine di “biondina”, un nome particolare ed antico che deriva proprio dalla colorazione che assume la castagna durante la cottura in grandi padelle forate.

La Festa della Biondina, solitamente organizzata sotto un grande tendone posto nella piazza principale di Cana, permette di scoprire una realtà molto piccola ma davvero interessante (nella Piazza del Popolo troverete una cisterna medicea risalente al ‘600, ed affacciandosi dalla vecchia roccaforte avrete modo di godere di una vista splendida sull’intera vallata).

Il visitatore non avrà che l’imbarazzo della scelta, grazie alla ricca proposta di piatti realizzati seguendo antihe ricette, dalla polenta di castagne con ricotta, al castagnaccio (dolce tipico locale), fino alla marmellata di castagne.

Amate i funghi? Se desiderate gustare un prodotto locale di alta qualità, vi consigliamo di chiedere informazioni sulla nota Sagra del fungo amiatino realizzata nel paese di Bagnolo, nei pressi del Monte Amiata.

fungo amiatino

Qui il vero Re è il Fungo Porcino dell’Amiata, un prodotto di ottima qualità raccolto nei dintorni e che viene cucinato in tanti modi diversi, anche se il più consigliato resta quello della celebre zuppa di funghi locale (pensate che viene preparata seguendo una ricetta addirittura del XVI secolo!). La cosa interessante di questa festa è che non viene realizzata forzatamente, ma solo se si ha una fungatura sufficiente per poter preparare un numero adeguato di piatti (pensate che nel 2018 la festa non si è tenuta proprio per questo motivo), un aspetto di non poco conto e che da ulteriore valore a questa manifestazione (non è raro il caso di imbattersi in feste che, pur di essere realizzate, utilizzano prodotti provenienti da altre zone o addirittura congelati).

Molto interessante è anche la possibilità di conoscere qualcosa di più sul fungo amiatino, grazie ai vari convegni o seminari sul fungo che vengono realizzati nei giorni della festa, e anche grazie alla mostra micologica realizzata dall’A.M.M.A (Associazione Micologica del Monte Amiata).

Per chi è amante dell’olio nuovo, questo territorio presenta delle eccellenze di assoluto valore. Una delle feste più interessanti della zona rimane la Festa del Buco Unto, realizzata nel paese di Civitella Marittima (sempre in Provincia di Grosseto, a poca distanza da Civitella Paganico), solitamente realizzata durante la prima metà del mese di Novembre.

Il nome è particolarmente curioso e deriva dall’usanza di chiamare proprio in questo modo gli abitanti del paese (un termine che deriva dal fatto che molti di essi andavano a giro con i pantaloni sporchi di unto all’altezza del sedere… probabilmente per il lavoro nei frantoi che tendeva a farli sporcare facilmente).

Oltre al buon olio nuovo locale si possono assaggiare anche i piatti tipici del territorio e assaggiare anche il vino novello, che in queste zone abbonda.

Se invece amate gustare un buon piatto di zucca non potete mancare alla famosa “Sfida della Zucca Bachiorra”, organizzata verso la fine di Settembre a Petricci, frazione del Comune di Semproniano. In questa festa, oltre a poter assaggiare alcuni interessanti piatti a base di zucca ma non solo, potrete assistere alla singolare sfida di pesatura tra zucche. Questo prodotto locale, infatti, è caratterizzato dalla sua enorme grandezza, che consente in certi casi di candidare la zucca stessa a questa gara, nella quale si premia letteralmente la zucca più pesante della festa.

zucca bachiorra

Un ulteriore dimostrazione di quanto le tradizioni locali debbano essere difese e valorizzate, allora ben vengano feste di questo tipo, che rendono la Maremma Grossetana un territorio speciale da visitare non solo durante il periodo estivo!

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