Luogo incantato per vacanze da sogno

Non è difficile capire quanto questo luogo, sia magico e di grande appeal per chi ama le vacanze al mare. Tutto è votato al turismo e muove secondo le più squisite regole dell’ospitalità. Torre dell’Orso ha tra l’altro ottenuto la preziosa Bandiera Blu d’Europa, grazie alla trasparenza delle sue acque.

Deliziosi Villaggi Turistici a Torre dell’Orso, ospitano i turisti, avvicinandoli con garbo e amore, alle più belle e caratteristiche tradizioni, e alla cultura della terra salentina.

Nei dintorni di Torre dell’Orso si può scegliere tra numerose escursioni tra le quali da non perdere, la grotta della Poesia, inserita recentemente tra le 10 piscine naturali più belle al mondo.

La spiaggia ha lunghi tratti attrezzati e curati dai gestori di stabilimenti balneari, ma offre anche aree di spiaggia libera, dove poter sostare liberamente.

Le sere d’estate a Torre dell’Orso sono sempre vivaci, animate da mille iniziative e tantissimi luoghi di incontro, che rendono il soggiorno piacevole e divertente.

Torre dell’Orso il mare da cartolina

La sabbia dorata, il mare ha riflessi che spaziano dai toni smeraldo al blu cobalto, la pineta che delimita la spiaggia è di un verde intenso, invitante e riposante. Questo e molto altro lo si può ammirare approdando nella baia di Torre dell’Orso, anche nota come marina di Melendugno, splendida località balneare, situata nella meravigliosa terra salentina, in provincia di Lecce.

La spiaggia, segue la forma di una mezza luna dolcemente adagiata in riva al mare, cinta da due alte e possenti scogliere, come a proteggerla da sguardi indiscreti.

La roccia calcarea contrasta con i suoi toni bruni, con le mille sfumature del paesaggio circostante, quasi a sottolineare che anch’essa è presente e parte integrante della cartolina.

Le grotte e i graffiti

Tra le rocce brune di calcare, si aprono innumerevoli grotte di diverse dimensioni, e di rara bellezza, che danno al paesaggio un aspetto misterioso e allo stesso tempo affascinante. Spesso sconosciute anche ai locali, queste grotte sono uno dei richiami turistici del territorio.

In queste grotte si rifugiavano pescatori ed eremiti in cerca di pace per la loro meditazione. Non molto lontano si trova una grotta tanto particolare quanto affascinante, è la grotta di San Cristoforo, realizzata da esseri umani.

Si presume sia stata costruita molti secoli prima dell’avvento di Cristo e al suo interno, sono stati ritrovati antichissimi graffiti in lingua greca e latina, opera probabilmente di naviganti che per fede hanno voluto lasciare un indelebile segno del loro passaggio.

Tra i graffiti presenti è stata trovata anche una preghiera, indirizzata si crede, a divinità marine, nella quale un certo Felicior Hispanus, chiede protezione per il viaggio, l’epigrafe sembra risalire al III secolo d.C.

All’interno della grotta, durante dei lavori di scavo, sono stati rinvenuti numerosi reperti in ceramica risalenti addirittura al VI – V secolo a.C., che sono stati attribuiti a provenienze messapiche e attiche.

Le due sorelle, i faraglioni di Torre dell’Orso

Di fronte alla spiaggia, sul lato sud, nel mezzo delle splendide acque del mare di Torre dell’Orso, si ergono due enormi faraglioni, molto simili tra loro. Questi due faraglioni molto caratteristici sono stati battezzati come le due sorelle e hanno dato il nome anche alla spiaggia che è di fronte.

Su questi imponenti monoliti, regna una leggenda, che narra di due sorelle le quali vollero vedere per la prima volta nella loro vita, il mare. La prima sorella nella grande eccitazione avuta alla vista del mare, si getto da uno scoglio nelle acque cristalline, dove però ebbe gravi difficoltà a rientrare a riva, la seconda sorella la raggiunse nell’immediato ma entrambe persero la vita. Gli dei per onorarle, le trasformarono in roccia in mezzo al mare, vicine una all’altra, abbracciate per l’eternità.

La torre dell’Orso

La località balneare prende il nome dalla torre cinquecentesca, che domina la baia dalle alte rocce. Non è stata accertata l’origine del nome, ma le due ipotesi più accreditate, lo riferiscono, la prima a Urso, che era il cognome della famiglia che amministrava il territorio, mentre la seconda ipotesi collega il nome a Sant’Orsola, la Santa alla quale forse, fu dedicata la torre in antichità. Infatti è da notare come molte delle torri presenti lungo le coste salentine, sono dedicate a Santi protettori.

La torre dell’Orso fu progettata e realizzata nel sedicesimo secolo, su base quadrata a piramide tronca, dai fratelli Garrapa. La sua prima destinazione fu quella di torre di guardia ma successivamente, ospitò cannoni a lunga gittata, posti all’interno della torre, a difesa del territorio, dai tentativi di invasione.

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