Arte, storia, natura, mare. L’eccellenza di quattro elementi volge lo sguardo al percorso che da Napoli conduce a Sorrento, avendo come fedele compagno di avventura il Golfo della città partenopea. Un itinerario imperdibile, tra luoghi naturali spettacolari e richiami continui alla storia.
Un’idea potrebbe essere quella di arrivare nella città partenopea in aereo e poi noleggiare un’auto presso l’aeroporto di Napoli Capodichino. Una volta a bordo, potrete partire alla volta delle meraviglie di questa zona della Campania.

Itinerario da Napoli a Sorrento: Ercolano e Pompei

Lasciata Napoli, in direzione Sorrento, la prima tappa è Ercolano, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Dopo la distruzione causata dalla catastrofica eruzione del Vesuvio nel I secolo d.C., oggi Ercolano è conosciuta in tutto il mondo come sito archeologico di inestimabile valore.
Tra le principali attrazioni si annoverano la Casa dei Cervi (tra le più eleganti di tutta Ercolano antica), la Casa dell’Atrio (come la Casa dei Cervi, la domus offre uno spettacolare panorama sul golfo di Napoli) e la Casa di Nettuno e Anfitrite (domus famosa per il meraviglioso mosaico con tessere attraverso cui si rappresenta Nettuno e la sua compagna).
Oltre alle tre domus citate qui sopra, l’altro edificio più suggestivo da non perdere durante la visita al sito archeologico di Ercolano è Villa dei Papiri. Gli archeologici assegnano la paternità della villa al suocero di Giulio Cesare, tale Lucio Calpurnio Pisone. Dagli scavi archeologici di Ercolano parte poi il Miglio d’Oro, come è stato ribattezzato un tratto di strada dell’attuale statale numero 18 che collega Ercolano all’edificio Palazzo Vallelonga sito nell’odierna Torre del Greco.

da Napoli a Sorrento

Il Miglio d’Oro

Viene chiamato Miglio d’Oro sia per la sua lunghezza che per l’eleganza delle ville in stile Settecento che si trovano in questi 3 chilometri. Percorso il Miglio d’Oro, si procede verso sud, in direzione Pompei, distante meno di 20 chilometri da Ercolano.
Pompei è stata una delle città più belle della prima epoca imperiale, fino a quando l’eruzione del 79 d.C. non cancellò per sempre la ricca cittadina di un tempo. Oggi Pompei è uno dei siti archeologici più visitati a livello internazionale.

Oltre all’area degli scavi però, Pompei è nota per ospitare un Santuario che accoglie milioni di pellegrini da tutto il mondo, in occasione della Supplica alla Madonna di Pompei, che si tiene in due distinti momenti dell’anno: prima domenica del mese di ottobre e il giorno 8 maggio.
Tra le aree di maggiore interesse storico-artistico all’interno del perimetro degli scavi, Pompei si citano il Foro (al centro sono presenti i resti del Tempio di Apollo), la Casa del Fauno (la più imponente domus mai ritrovata sia a Pompei che a Roma), l’Anfiteatro (la sua costruzione risale all’anno 80 a.C., al mondo non vi è alcun edificio in pietra più vecchio), Villa dei Misteri (deve il suo nome a una serie di dipinti presenti all’interno dell’edificio, sulla cui origine e significato non c’è ancora accordo tra gli archeologici e storici dell’arte).

Itinerario da Napoli a Sorrento: i borghi della costiera sorrentina

Una volta terminata la visita agli scavi archeologici di Pompei, si prosegue lungo l’affascinante Costiera Sorrentina. Il primo borgo che si incontra è Vico Equense. Famoso per ospitare la Cattedrale dell’Annunziata, celebre edificio religioso in stile gotico (unico esempio in tutta la Costiera Sorrentina). Oltre a Vico Equense, gli altri paesi da visitare nei dintorni di Sorrento sono Sant’Agata sui Due Golfi e Massa Lubrense. Il primo paese è chiamato così per la sua particolare posizione, a metà tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno. La maggiore attrattiva turistica di Sant’Agata sui Due Golfi è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Da segnalare anche la presenza di un antico monastero. Posizionato sulla collina denominata Deserto, da dove si gode di un panorama speciale sull’intero golfo di Napoli.

Pochi chilometri più avanti di Sorrento sorge il borgo di Massa Lubrense. Noto in tutta la Costiera Sorrentina per una leggenda. Il paese  infatti avrebbe ospitato le Sirene che ammaliarono Ulisse e i suoi compagni di avventura nel Golfo di Napoli. A causa della leggenda, un tempo Massa Lubrense era conosciuta con il nome di Sirenusion. Oggi il borgo sorrentino offre ai suoi visitatori degli splendidi colori durante il tramonto, quando l’atmosfera qui intorno diventa magica.