Situata a pochi chilometri da Lecce, Acaya è una frazione del comune di Vernole che esemplifica alla perfezione un piccolo borgo salentino d’altri tempi. Questa località, il cui nome originariamente era Segine, racconta la storia di una famiglia e di un modello culturale che hanno dominato per anni nel Salento.

Il cambiamento di denominazione riflette l’omaggio agli Acaya, una famiglia che regnò per un periodo di oltre tre secoli proprio da questa cittadella. Agli Acaya deve essere riconosciuta la capacità di intuire il ruolo centrale del borgo, in particolar modo per quel che riguarda le sue potenzialità difensive. Ne deriva perciò che una delle più imponenti costruzioni è il castello cinto da importanti opere murarie, che affascina gli appassionati d’arte. Tuttavia, nel corso di anni recenti, la cittadina ha conosciuto un’evoluzione notevole, tanto da divenire un polo attrattivo per gli amanti del golf e dei centri benessere, che cercano una vacanza all’insegna dello sport e del relax.

Vediamo di seguito quali sono i punti d’interesse principali per chi si trova a visitare Acaya, un borgo dal fascino antico che guarda al futuro.

Il Castello e le Mura di Acaya

Al servizio di Carlo V, Gian Giacomo dell’Acaya, ingegnere e architetto militare appartenente alla famiglia feudataria, si occupò di realizzare nel 1535 una fortificazione della cittadella. Le mura sono costruite con grandi blocchi di pietra leccese e cingono al loro interno il castello di Acaya, senza dubbio una delle attrazioni più importanti della cittadina salentina.

Per visitarlo si può mettere in programma poco meno di una mezza giornata, comodamente inseribile nella propria agenda di ritorno dal vicino mare Adriatico. La costruzione, risalente all’incirca alla metà del Sedicesimo secolo, si caratterizza per un fossato molto profondo che richiama alla mente immaginari quasi fiabeschi ed è collegato alla terraferma attraverso un solo ponte. Circondato dalle mura ad impianto rettangolare, il castello vanta al proprio interno un cortile molto ampio nonché una scuderia dove è possibile visitare i resti di un antichissimo frantoio edificato in pietra locale.

Sempre frutto dell’ingegno di Gian Giacomo dell’Acaya, il castello sorge nel bel mezzo della piazza centrale. Anche a livello simbolico, dunque, la sua posizione indica la centralità di questo territorio in epoca feudale. Per gli appassionati di storia che vogliono scoprire di più su come fosse il Salento in epoche lontane, Acaya e il suo castello rappresentano davvero un importantissimo punto di riferimento.

Acaya Lecce

Dall’arte alla natura: gli altri punti d’interesse

Altri due importanti monumenti di Acaya sono la Chiesa di Santa Maria della Neve e la Cappella di San Paolo. La prima, completamente ricostruita verso la metà del Diciannovesimo secolo, è la più antica parrocchia del luogo e risale alla fine del Duecento.

Nel corso dei secoli, la famiglia Acaya, dapprima con Pietro nel 1420 e successivamente con il già citato Gian Giacomo, si occupò a più riprese di abbellire questa costruzione sacra, portando a termine le decorazioni esterne e il campanile. Nel Settecento la facciata venne ripensata per adattarsi al contemporaneo stile neoclassico. Ad oggi dell’edificio rimangono inalterati la zona absidale e il campanile d’epoca tardo romanica.

D’impianto completamente opposto è la Cappella di San Paolo, che vanta una facciata con un grande frontone triangolare sul quale spicca una croce. Si tratta di una costruzione di piccole dimensioni. All’interno della struttura si trova un piccolo altare e poco più: è perfetta per gli amanti degli edifici dedicati alla spiritualità nella sua essenza.

Oltre agli elementi sacri, Acaya può fregiarsi di un contesto naturale unico. Tutto questo grazie alle vicine Cesine, una riserva naturale che si compone di un’area paludosa, una pineta di macchia mediterranea e dune di sabbia. Dal punto di vista della ricchezza vegetativa, questo luogo affascinante gestito dal WWF offre la possibilità di scoprire alcune specie particolari, come il Pino d’Aleppo. Qui la fauna si compone di rettili, anfibi e svariate specie di uccelli, un aspetto che risulta particolarmente attrattivo per gli appassionati di birdwatching.

Una pausa all’insegna di golf e relax

Questa cittadina a due passi da Lecce che offre moltissimo agli appassionati di arte e storia, è anche un luogo ideale per ritemprare lo spirito e il fisico durante una vacanza dedicata al benessere.

Qui sorge l’Acaya Golf Resort, all’interno del quale si trova un campo da diciotto buche dove praticare questo esclusivo sport immersi in ettari sconfinati di vegetazione. All’interno del campo, progettato da un famoso Studio americano, è possibile ritrovare un’ammirevole varietà di design. L’ obiettivo è la continua ricerca del bilanciamento tra le caratteristiche del territorio e le necessità dello sport. Per maggiori informazioni si può visitare il sito https://www.acayagolfclub.com.

Questa struttura può vantare anche una spa di ben 1200 metri quadri. Sauna, doccia finlandese, area relax e molto altro, che consentono di ricaricare le batterie in un contesto davvero invidiabile.