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CONEGLIANO VENETO TURISMO - TREVISO


TREVISO "CITTA' D'ACQUE"
Piazza dei Signori
Città romana con il nome di Tarvisium fu sede di un Ducato durante il periodo longobardo e successivamente, con i Franchi, un Marchesato. In età comunale raggiunse il suo massimo splendore e venne descritta
come Marca Gioiosa e Amorosa da poeti e musici. Dopo un lungo periodo di lotte per il predominio, si unì spontaneamente alla Repubblica di Venezia nel 1339.
Nel 1509, la città viene dotata di un'imponente cerchia di Mura bastionate che ancora oggi caratterizzano il nucleo del centro storico. Dopo il 1815 è occupata dall'Austria, per unirsi infine all'Italia nel 1866.
Treviso è una città ricca di corsi d'acqua; i fiumi Sile e Cagnan, che qui si incontrano, come celebra Dante nel Paradiso, conferiscono un fascino tutto particolare al centro storico, circondato dalle mura cinquecentesche. Edifici protesi sull'acqua con le facciate affrescate, salici e portici che costeggiano i canali. Il centro della città è costituito da P.zza dei Signori dove spicca Calmaggiore, (la via principale di Treviso), dotata di un ampio porticato che la congiunge con P.zza del Duomo.

Il Sile è uno dei più bei fiumi del Veneto. Non nasce dalla montagna, ma dalla pianura, da una zona non lontana ad occidente da Treviso vivida di sorgive. Il fiume, area protetta, tutelata da una legge regionale, traduce in pieno il carattere affettuoso e sorridente della Marca Gioiosa, il territorio che esso attraversa.

Da Vedere

Il Duomo - IX -_XI Sec
Il Duomo, cattedrale di San Pietro, fu eretto la prima volta nel secolo IX, ricostruito nel XI secolo e rinnovato da Pietro Lombardo nel XVI secolo. Il tetto presenta sette cupole di piombo e rame. L'interno è a tre navate con cappelle laterali, tra le quali la Cappella Malchiostro, con affreschi del Pordenone. La chiesa è ricca di opere d'arte: dipinti di Paris Bordone, Gerolamo da Treviso, Domenico Capriolo, Pordenone (l'Adorazione dei Magi, 1520 ), nonché sculture, affreschi e bassorilievi. L'altare maggiore è decorato da uno splendido affresco del Tiziano, l'Annunciazione, (1520 circa). Nella cripta del XI secolo è conservata l'urna con le reliquie di San Liberale, patrono della città.

Il Battistero, del XI e XII secolo, sorge accanto al Duomo. Da qui si imbocca il Calmaggiore, strada di origine romana, tutta porticata e con alte case, che porta alla centralissima medioevale piazza dei Signori.

La Chiesa di San Nicolò, domenicana, attigua alle mura settecentesche, fu costruita nel XIII secolo e completata nel sec. XIV. Nella facciata, uno splendido portale è sovrastato da un grande rosone, mentre l'interno è scandito da enormi costoloni che sorreggono archi altissimi. L'altare maggiore reca la Sacra Conversazione terminata dal Savoldo, sulla sinistra dell'abside si eleva il monumento di Agostino Onigo, con paggi dipinti da Lorenzo Lotto. Conserva al suo interno tombe illustri e affreschi nei quali, per la prima volta appaiono degli occhiali. La tomba di Antonio Rizzo 1500) è incorniciata da un affresco del 1500 circa di Lorenzo Lotto.

Il Palazzo dei Trecento, in Piazza dei Signori è una grandiosa costruzione del 1217 dove si riuniva il Maggior Consiglio del Comune, composto di 300 cittadini, metà nobili e metà popolani, con le mura rosse di mattoni, con l'aperto porticato mercantile ai suoi piedi, rivela tutta la solennità e l'orgoglio della Treviso medioevale e nelle sue vicinanze la Loggia dei Cavalieri, del XIII secolo, ci ricorda i fasti aristocratici della città al centro di una terra densa di castelli e di cittadine turrite. (tel. 0422.658.235)

Il Palazzo del Podestà, ricostruito nel 1874.

Palazzo Scotti, sede dell'A.P.T. (tel. 0422.540.600) Orario: lunedì-giovedì 8.30-12.30 e 15-18 venerdì 8.30-12.30. Ingresso gratuito.

Nel Convento dei Domenicani, nella Sala del Capitolo, si trovano gli affreschi meglio conservati di Tommaso da Modena. (tel. 0422.32.47) Orario: 8-18 (ora legale; 8-17.30 (ora solare). Ingresso gratuito.

Il Museo Civico "Luigi Bailo", ospita un'interessante sezione archeologica, la Pinacoteca e la Galleria d'arte moderna. Le sale del pianterreno ospitano i reperti antichi, testimonianze significative della civiltà d'acqua: spade di bronzo risalenti a duemila anni fa rinvenute nel greto dei fiumi e poi ancora i "balsamari" e i lacrimatoi di epoca romana. Nella Pinacoteca si puÚ ammirare un nutrito gruppo di dipinti del tardo Cinquecento. Nella Galleria d'arte moderna numerosi sono gli artisti che ritraggono Treviso e i suoi dintorni e pur numerosi sono i dipinti che ritraggono il Sile e i suoi affluenti. Il museo ospita inoltre pitture e affreschi, tra cui una grandiosa serie di Tommaso da Modena, oltre a opere di Tiziano, Lotto, Girolamo da Treviso, Giovanni Bellini, Pietro Lombardo, Cima da Conegliano, Jacopo da Bassano e altri artisti del Rinascimento. (tel. 0422.658.442) Orario: martedì-sabato 9-12.30 e 14.30-17 domenica 9-12. Chiuso lunedì, Natale, Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1 maggio e 15 agosto.

La Chiesa di San Francesco, costruita nel XIII secolo, sobria ed austera, custodisce al suo interno le tombe di Pietro, figlio di Dante Alighieri e di Francesca, figlia di Francesco Petrarca. Vi si conservano inoltre affreschi di Tommaso da Modena e di altri pittori tra i più importanti del Veneto.

A Casa da Noal, che ospita il Museo della Casa Trevigiana, riaperto nel 1988 con una mostra di restauri ad affreschi di facciata, sono esposti, quale testimonianza dell'aspetto urbano della Treviso antica, alcuni dipinti di Medoro Coghetto, attivo nella seconda metà del Settecento. Il museo raccoglie inoltre, materiali, oggetti e documenti, relativi alla vita del XVII secolo.

Il Museo Diocesano d'Arte Sacra, nelle Canoniche del Duomo. (tel. 0422.416.707) Orario: lunedì-giovedì 9-12 sabato 9-12 e 15-18. Chiuso: venerdì e festivi. Ingresso gratuito.

La Basilica di S. Maria Maggiore, nota in città come "La Madonna Granda", fu eretta per la prima volta nel IX secolo e consacrata a Santa Fosca. La struttura gotica che si puÚ apprezzare ancora oggi risale al Quattrocento, ma subì danni molto ingenti nel corso dell'ultimo conflitto mondiale venendo quindi finalmente restaurata. La chiesa conserva una venerata immagine della Madonna, ridipinta, sembra da Tommaso da Modena nel 1352 e considerata miracolosa dal popolo dei fedeli.
Da visitare sono anche le chiese di S. Agostino (unico esempio di Treviso di barocco a pianta ellittica) e S. Gaetano e la chiesa di S. Maria dei Battuti, all'interno dell'ospedale vecchio. In piazza S. Vito, si possono ammirare inoltre, l'omonima chiesa e quella di S. Lucia (XIV secolo) riccamente decorata di affreschi.

L'uva dei Vitigni Prosecco
ITINERARI
Villa Manfrin, usciti da Porta S. Tomaso, lungo la Statale 13, si raggiunge il sobborgo di Sant'Artemio, zona di bellissime ville e giardini. Tra queste la settecentesca Villa Manfrin, nota anche come Villa Margherita, inserita in uno dei primi parchi italiani all'inglese.

Fontane di Villorba, attraverso la statale Pontebbana, si raggiunge in località Villorba, la zona delle "Fontane Bianche" dove sgorgano le limpide acque che alimentano il corso superiore del Melma, uno degli affluenti del Sile. L'area è di grande interesse naturalistico ed è tra le "aree umide" più interessanti del Veneto.

Sant'Ambrogio di Fiera, uscendo da Porta Carlo Alberto, lungo la Postumia, si incontra il sobborgo di Sant'ambrogio di Fiera, dove sorge il Prato della Fiera, un'ampia radura erbosa vicina al Sile. Qui, ogni anno, nel mese di ottobre, si svolgono le antichissime Fiere di San Michele (risalente al 905) e di San Luca. Interessante è la serie di casupole tra il prato ed il Sile, appartenenti all'antico scalo portuale.

Oasi si Santa Cristina, da Porta Santi Quaranta, si imbocca la Statale per Padova, a Quinto, si devia a destra seguendo il corso del Sile e si incontra l'Oasi di Santa Cristina. Un'area di venti ettari dove nidificano, protetti, rapaci notturni, la sterpazzola, il beccamoschino, marzaiole e scardole. Questo preziosissimo ambiente naturale desta interesse anche sul piano storico, per la presenza dell'antico Mulino di Cervara di cui si hanno notizie sin dal '300. Nella parrocchiale, pala di Lorenzo Lotto raffigurante la Madonna e Santi tra i quali San Liberale, protettore di Treviso che tiene in mano il modellino della città.

Nei dintorni di Treviso merita una visita il Terraglio (il Goldoni la definì "la strada più bella del mondo"), disseminato di ville, fino a Mogliano, dove si puÚ ammirare il chiostro dell'antica Abbazia benedettina del 995 d.C., che in occasione della celebrazione del millennio dalla sua fondazione, è stato oggetto di interventi di restauro che l'anno ulteriormente impreziosita.

Asolo, è uno dei più affascinanti centri storici del Veneto. La sua bellissima posizione fra le colline, la presenza di insigni monumenti, il fatto che dette asilo a poeti e regine, musicisti e attrici, gli splendidi scenari rinascimentali delle sue vie, angoli e palazzi, la rendono in ogni stagione un luogo carico di attrattive. E' dominata da una Rocca maestosa, e nel suo tessuto storico racchiude il Castello della regina Cornaro, il Duomo (preziosa Tavola di Lorenzo Lotto), la chiesa di S. Caterina con affreschi del tre-quattrocento, il convento di S. Pietro, Piazza Maggiore dove sorge una fontana alimentata dall'acquedotto romano e la scenografica facciata di villa Pasini. Ricordiamo ancora il convento di S. Anna del 1500 ed il vicino cimitero, un balcone sulle colline.

Conegliano, la città del Cima, sulla "strada dei vini del Piave". Nel Duomo si puÚ ammirare la pala d'altare che raffigura una "Sacra Conversazione. A fianco della cattedrale sorge l'antica Scuola dei Battuti, con affreschi sulla facciata del Pozzoserrato e all'interno di Francesco da Milano. Via XX settembre è l'arteria principale della città, impreziosita da eleganti palazzi decorati all'esterno. Dalla centrale piazza cima si puÚ salire a piedi al Castello (che ospita il museo civico), attraverso l'affascinante stradina pedonale di via Madonna della Neve. Dal Castello si ha una vista meravigliosa sulle colline circostanti e sulla pianura veneta.

Oderzo, città di origini romane, presenta un interessante tessuto urbano. Il Duomo, edificio gotico rimaneggiato nel 1400 conserva alcune interessanti opere pittoriche tra cui un grande affresco di Palma il Giovane. Le memorie della città romana sono conservate nel Museo Civico Archeologico, (tel. 0422.71.33.33), dove si possono ammirare mosaici, sculture e lapidi di notevole interesse. Nella Pinacoteca, (tel. 0422.81.52.02), dedicata all'incisore Alberto Martini che qui è nato, sono conservate opere di pittori locali.

Vittorio Veneto, sede vescovile, ospita nell'antico Castello di S. Martino di origini longobarde. Vittorio Veneto è divisa in due nuclei: Ceneda, nella cui piazza Giovanni Paolo I sorgono il Duomo settecentesco e la Loggia del Sansovino, al cui interno è ospitato il Museo della Battaglia e Serravalle (vero scrigno urbanistico - architettonico), raccolta attorno a piazza Flaminio, dove si trova il Palazzo della Comunità, sede del Museo del Cenedese. Da visitare a Serravalle il Duomo (opere del Tiziano e di Francesco da Milano), la chiesa di S. Lorenzo dei Battuti del1400, con il suo ciclo di affreschi, il Santuario di S. Augusta, che si raggiunge a piedi attraverso una monumentale scalinata e la chiesa di S. Giustina, con il celebre mausoleo di Rizzardo VI da Camino. Nella chiesa di S. Maria del Meschio vi è una magnifica "Annunciazione" di Andrea Previtali (1510), uno dei capolavori dell'arte cinquecentesca nella Marca Trevigiana. Nella pieve di S. Andrea di Bigonzo vi sono interessantissimi affreschi del tre-quattrocento.

Castelfranco, la città del Giorgione, dentro le sue belle rosse mura, Castelfranco vi accoglie con un centro storico ricco di preziose architetture medievali e settecentesche. Nel Duomo, settecentesco, potete ammirare la celebre pala del Giorgione, simbolo della città, oltre ad affreschi di Paolo Veronese e dipinti di Palma di Giovane e Jacopo da Bassano. Il Castello, del 1200 è a pianta quadrata con quattro porte a ponte levatoio. La casa natale di Giorgione si trova accanto al duomo, con fregi interni attribuibili probabilmente allo stesso artista. Da ricordare è anche il Teatro Accademico costruito in cotto, di Preti.

NOTIZIE UTILI
Gastronomia: il clima mite ed il terreno fertile, consentono la crescita di specialità richieste in tutta Italia, come il radicchio trevigiano o gli asparagi. Famosi sono i vini di Conegliano.

E' possibile scoprire il Sile percorrendolo da Treviso fino alla Laguna di Venezia, in una escursione fluviale si sicuro interesse. Il servizio viene effettuato dalle motonavi Silis (sino a 250 passeggeri) e Altino (170 posti a sedere).
Nel Planetario, si organizzano lezioni ogni 1" domenica del mese alle 17.30 da ottobre ad aprile; osservazioni ogni martedì ore 20 da ottobre a maggio. Per scuole o gruppi è necessaria la prenotazione. Ingresso gratuito. Tel. 0422.411.725


Numeri utili Treviso

Turismo a Conegliano

REGIONE VENETO
Provincia di Treviso
Comune di Treviso



Comune di Treviso
Via Municipio 16
Cap 31100
Tel. 0422/6581
Fax 0422/658201
Cap. 31100 Ab. 82.000 15 M slm Km 30 da Venezia


APT Treviso tel. 0422.54.06.00
Uffici informazioni:
Treviso tel. 0422.54.76.32
Asolo tel. 0422.52.90.46
Conegliano tel. 0422.21.230
Oderzo tel. 0422.81.52.51
Vittorio Veneto tel. 0422.57.243

ACI tel. 0422.547801
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