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Perugia Turismo - Umbria
Le origni di Perugia vanno ricercate nel popolo degli Umbri. Poi arrivarono gli Etruschi, tra il VI e V secolo a.C., in espansione verso il Tirreno, che si insediarono in molti siti strategici della regione, lasciando numerose testimonianze, tra cui suppellettili e tombe che dimostrano l'importanza del sito tra le lucumonie. Quando arrivarono i Romani il territorio fu occupato e conquistato e durante gli scontri andò distrutta parte dela città.
L'acropoli non venne abbandonata, bensì venne ricostruita per volere di Augusto, l'imperatore che diede ordine di ridonarle il fasto che meritava e fu per questo che venne chiamata "Augusta Perusia".
Ancora oggi, proprio dove sorge l'attuale città, esistono numerose testimonianze etrusche, circoscritte dalle antiche mura di fortificazione lungo le quali si aprono varie porte, tra cui l'Arco di Augusto, Porta Sole, Porta della Mandorla, Porta Marzia, Porta Trasimeno e Cornea o Porta di Sant'Ercolano.
Palazzo dei Priori
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Come tutta l'Italia centrale anche l'Umbria e quindi anche Perugia fu coinvolta dalle lotte intestine e dalle contese politiche delle città circostanti, tra cui Gubbio, Assisi fino a subire l'influenza del longobardo Ducato di Spoleto da cui, comunque, non fu mai conquistata. Ciò nonostante, agli inizi del XI sec., la città subisce un notevole sviluppo economico, crescono nobili palazzi, chiese e un riassetto del nucleo urbano.
Le mire espansionistiche la videro ben presto in conflitto con le città dellUmbria che dovettero piegarsi alla sua forza. Ciò la mise in contrasto con lo Stato Pontifico al punto che Papa Urbano V inviò un esercito a conquistarla e l'affidò alla guida del monastero di Cluny. Erano anni in cui crescevano gli scontri tra i feudatari e le fazioni Guelfe e Ghibelline, per cui la città si ribellò riacquistando la sua autonomia di libero comune. Più tardi, Fortebraccio da Montone ristabilisce l'equilibrio ed una certa tanquillità, ma alla sua morte i focolai si riaccendono e vedono protaginiste le famiglie dei Baglioni e degli Oddi fino al '500 quando quest'ultimi vennero annientati.
Le cose iniziarono a cambiare dopo la nomina del Card. Alessandro Farnese a Papa Paolo III; egli inviò a Perugia le sue milizie per placare l'ostilità dei perugini che non volevano concedersi al totale controllo della Chiesa. Si accese una guerriglia che si concluse con la resa della città e una conseguente tassa sul sale, da cui l'appellativo di "guerra del sale".
Papa Paolo III vi fece costruire la Rocca Paolina, un vero baluardo per lo Stato Pontificio, simbolo di forza e potere.
Sotto il controllo della Chiesa dovette vivere il torpore e il destino di tutte quelle terre e città appartenenti allo Stato Pontificio. Vi rimase fino al 1860, eccetto una breve parentesi sotto alle armate napoleoniche, quando la Rocca Paolina voluta da Paolo III venne abbattuta.
Perugia rappresenta per l'Umbria, insieme ad altre importanti città d'arte, un prezioso gioiello architettonico.
Lungo le suggestive vie si incontrano importanti edifici e monumenti in cui si riconosce chiaramente il passaggio nei secoli ma prevalgono notevolmente i monumenti sorti tra i secoli XII e XIII. Con i suoi monuenti, i Musei, le Chiese, i paesaggi inconfondibili e l'amore per i suoi tesori, Perugia è sicuramente una delle più belle città d'arte d'Italia. Ogni anno ospita una grande manifestazione musicale internazionale "Umbria Jazz" a cui partecipano i più importanti artisti mondiali. Per dieci giorni la città è ricca di appuntamenti fino a tarda notte: concerti, spettacoli e artisti di piazza che arricchiscono la coreografia.
Papa Paolo III
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Paolo III Farnese, fu la figura più insigne del rinascimento italiano a cui si deve non solo la prima vera grande riforma della Chiesa (con il Concilio di Trento), ma anche molti dei monumenti più belli dell'epoca.
Grazie alla posizione raggiunta realizzò il suo grande sogno; quello di costiturie uno stato autonomo dalla Chiesa.
Infatti, subito dopo la sua nomina a Papa, nel 1534, affidò il suo patrimonio al Figlio Pier Luigi e costituì (nel 1537) il Ducato di Castro che, dalle porte di Roma, si estendeva nell'alto Lazio fino alle porte della Toscana.
Successivamente le mire espansionistiche dei Farnese crearono un nuovo Ducato, quello di Parma e Piacenza.
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REGIONE UMBRIA
Provincia di Perugia
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