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Regione Toscana - Italia
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Isola del Giglio - Comune di Giglio
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Abitata già nella preistoria e poi probabilmente dagli Etruschi, l'isola del Giglio appartenne in seguito ai Domizi Enobarbi, ai quali si fa risallre la vllla di cui rimangono molti avanzi nei pressi del Porto.Nel Medioevo fu degli Aldobrandeschi finche passò al Comune di Perugia. Dal 1264 al 1406 fece parte dei domini di Pisa, poi di Firenze. Nel 1446 venne occupata da Alfonso d'Aragona che la ripopolò con famiglie napoletane e nel 1459 la rivendette a Pio VI. Dal 1558 entrò a far parte del Granducato di Toscana di cui segui le vicende.
Isola del Giglio è la seconda dell'Arcipelago Toscano per superficie (kmq 21,2) e popolazione (ab.1711), dista 14 km dal Monte Argentario. L'imbarco avviene da Porto S. Stefano che si raggiunge in auto da Albinia o da Orbetello.Orbetello è lo scalo ferroviario da nord (Genova) e da sud (Roma) per raggiungere Porto S. Stefano e Port'Ercole. L'isola del Giglio è completamente montuosa e culmina nel Poggio della Pagana (m 498). Le uniche spiagge sono nella cala dell'Arenella, a Giglio Porto, dove si trova l'approdo turistico da 200 posti barca, alle Cannelle, sulla costa orientale, e al Campese a nordovest. L'abbondanza di scogli lungo il litorale permette in estate lo sport della pesca subacquea. Il clima, particolarmente mite e secco in ogni stagione favorisce la coltivazione della vite e soprattutto di quella, festeggiata ogni anno, che dà il pregiato Ansonaco, vino dorato famoso già in epoca romana. La vegetazione arborea è limitata a olivi, castagni, fichi, pini, lecci; per il resto, ove non è roccia, si stende la macchia mediterranea formata da cisti, ranni, lentischi, eriche ecc.
La fauna è abbastanza varia: oltre i famosi conigli selvatici (che sono uno dei piatti tipici della cucina locale), ricordiamo numerosi uccelli di passo, tra cui le beccacce.I centri abitati sono tre: Giglio Porto, Giglio Castello (sede del comune) e Campese. Complessivamente l'isola ha 14 esercizi alberghieri. Giglio Porto si estende lungo un'insenatura della costa orientale, difesa da due moli e riparata alle spalle da un dolce anfiteatro di alture terrazzate a vigneti. Attraverso una strada asfaltata e stretta che si eleva ripida e tortuosa fra vigneti si giunge a Giglio Castello (m 405) in una piazza che si allarga ai piedi della cinta muraria e della rocca. Il paese conserva il suo antico aspetto, è posto in cima a un'altura, chiuso in una cerchia di mura medievali con torri cilindriche e rettangolari. È attraversato da strette viuzze da ripide scalinate, tra casette di pietra una stretta all'altra. In alto domina la Rocca, con una porta trecentesca. Al lato opposto del paese è la chiesa parrocchiale con tratti di muri trecenteschi, ove è conservato un crocifisso di avorio, opera del Giambologna. La fisionomia di Giglio Castello è significativa della necessità di difendersi dai pirati che frequentemente vi tentarono lo sbarco. Di queste lotte e paure sono chiaro segno le numerose torri che circondano l'isola, delle quali la meglio conservata è quella del Campese. Scendendo attraverso una strada a tornanti di circa 6 km si raggiunge la spiaggia di Campese, al centro di un golfo
La Margherita Giglio Porto - 0564 809237 La Castellana Giglio Castello - Via S. Maria, Tel. 0564 806143 Da Maria Giglio Castello, via della Casamatta 12 - 0564 806062 Marina di Brizzi, Campese - TEL. 0564 - 804023 Da Ruggero, Via del Saraceno 86 (Porto) 58012 Isola del Giglio - Tel: 0564 - 809121 daruggero@tin.it Per Raggiungere l'Isola del Giglio: TRAGHETTI: orari e prenotazione biglietti
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