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Regione Sicilia - Italia
L'Arcipelago Eoliano - Lipari
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L'isola di Lipari è l'antica Meligunis, la piu' grande e popolosa dell'arcipelago. L'attuale nome "Lipari" deriva dal greco Lìpara, che significa "la splendida".

Lipari città, sorge sulla costa sud-orientale dell'isola, è il centro principale dell'arcipelago e conta circa 12.000 abitanti distribuiti anche nelle frazioni di Canneto, Acquacalda, Quattropani e Pianoconte, che vivono prevalentemente di turismo, sulla produzione ed esportazione della pomice e in parte all'agricoltura, famosi sono il vino di Malvasia e i Capperi. L'isola si estende su una superficie di 37 Kmq, lunga circa 9,5 Km. Dista circa 42 miglia marine dalla costa siciliana. Montuosa e frastagliata, raggiunge la massima altitudine con il monte Chirica (602 m).

Distesa di Pomice sulla costa
Lipari regala paesaggi suggestivi, a volte emozionanti, come le colate di ossidiana che si possono ammirare in località Canneto, o i forti contrasti del cielo terzo con le abbaglianti cave di pomice di monte Pelato. Ogni angolo, ogni inquadratura raccontano la felice solitudine di questi luoghi unici di cui difficilmente si riesce a perderene la memoria. Sarà per questi motivi che registi famosi hanno qui ambientato numerosi film di succeso, dal regista Rossellini a William Dieterle, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, e per finire il ricordo più grande a Massimo Troisi che scelse le Eolie, in particolare Salina, per ambientare il suo ultimo film "Il Postino".
Tutto ciò fa di Lipari una delle mete ambite da un turismo internazionale attento.

L'isola iniziò a formarsi insieme all'arcipelago da un'imponente attività vulcanica circa 70.000 anni fa terminando le sue ultime colate intorno al 700 d.C. con materiali di pomice e ossidiana, i due minerali che diedero ricchezza agli abitanti. Verso la fine dell'età del bronzo inizò un periodo tormentato per l'arcipelago dove civiltà in espansione si spingevano in tutta l'area del mediterraneo alla conquista di nuove terre. Qui arrivarono gli Etruschi, i Greci, i Romani che la tennero fino al crollo dell'Impero a cui fecero seguito gli Arabi. Con l'arrivo dei normanni si riattivarano i commerci e la ricostruzione della città. Passò in mano ad altre signorie e il suo benessere durò fino agli inizi del ‘500 quando i Turchi espugnarono la città deportando molti uomini come schiavi. Man mano l'isola iniziò a risollevarsi ripristinando gli scambi commerciali e grazie all'istituzione di uno scalo per molte linee marittime divenne finalmente nota anche per il suo mare e le sue meraviglie paesaggistiche molto apprezzate da un turismo internazionale. Per tutti questi motivi Lipari e l'arcipelago delle Eolie sono state dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.

Dell'intensa attività vulcanica restano numerose fumarole come quelle di Bagnosecco, solfatare e sorgenti termali le cui acque sono state classificate tra quelle ipertermali salso – solfato – bicarbonato - sodiche con temperatura intorno ai 60°C. Tra le più importanti, quelle di San Calogero e quelle di Pignataro nei pressi del Porto. La sorgente di S. Calogero è oggi uno stabilimento termale in cui vengono praticate numerose terapie di bagni e fanghi. Notevole la grotta sudatoria detta "la stufa" un tempo di libero accesso.

Si sbarca a Lipari in due approdi posti ai piedi del castello. A Marina Corta giungono gli aliscafi, mentre a Marina Lunga attraccano le navi traghetto. E' il punto nevralgico del paese. Flusso continuo di turisti che sbarcano e s'imbarcano, negozietti vari e imbarcazioni per visitare le isole.

La città si estende attorno al suo imponente castello eretto sull'antica acropoli della città greca e romana, nella piana detta di "Diana", un pianoro affacciato direttamente sul mare abitato quasi ininterrottamente dal neolitico fino ad oggi.

Per visitare la città è consigliabile addentrasi nei vicoli stretti e contorti per scoprire le antiche botteghe di prodotti artigianali e l'architettura semplice. A tratti si aprono squarci sul mare, a volte si incontrano i murales con ingannevoli effetti prospetici. Superate le antiche mura spagnole del XVI sec., a sud, costruite su quelle precedenti del XIII sec.. e parte di quelle greche, passando per la porta torre si accede all'area del castello
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tel. 090-9811240
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Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo delle Isole Eolie (A.A.S.T.)
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Tel.: +39 090 9880095 Fax: +39 090 9811190
E-mail: aasteolie@netnet.it - infoaast@netnet.it

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