|
|
Buggerru Turismo - Cagliari
BUGGERRU "UNA CITTA' DAL PASSATO MINERARIO"
 |
| |
Buggerru, si trova sulla costa occidentale della Sardegna. Nel 1864 la nascita di Buggerru coincide con i primi investimenti nel bacino di Malfidano. Prima d'allora quella vallata non era che "mungerru", il luogo della mungitura. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, Buggerru era un centro estrattivo di importanza internazionale, ricco di miniere di zinco e piombo.
Nel 1904 dopo una rivolta operaia finita in un bagno di sangue, cessò l'attività produttiva del luogo. Nel 1960 la cittadina fu la prima in tutta Italia ad ottenere l'autonomia amministrativa con un referendum. Oggi tutto a Buggerru ricorda la miniera. La sabbia colorata dalle polveri di zinco e di piombo, le strade ferrate che si arrampicano sulla collina, gli attrezzi e i carretti rugginosi confusi fra detriti ormai integrati nel paesaggio, le gallerie abbandonate che sboccano sulla costa rocciosa. Una memoria ancora troppo viva per arrendersi di fronte a un presente fondato sul turismo e le bellezze naturali. Per questo, chi cerca mare e sole a Buggerro, trova anche la suggestione di un mondo che si è fermato.
 |
| |
La strada più comoda per arrivare al paese è quella che parte da Iglesias.
Quest'angolo bello e selvaggio della Sardegna non è stato ancora investito dall'onda del turismo di massa. Chi intende trascorrere una vacanza a base di sole, mare e buon pesce può trovare facilmente alloggio nelle abitazioni private, dato che a Buggerru non esistono alberghi, residence o campeggi.
Da non sottovalutare è l'abbondanza di acqua disponibile anche nei periodi più caldi della stagione, nonostante Buggerru sia una località turistica costiera.
Manifestazioni:
- Ferragosto buggerrese, con la sagra del pesce, danze e spettacoli folcloristici e gare sportive in piazza. D'estate si balla tutte le sere nella piazza centrale del paese.
- Il 2 luglio a Iglesias si celebra la festa della Madonna delle Grazie, in ricordo del voto fatto dalla cittadinanza il 25 marzo 1735 contro l'invasione delle cavallette.
- Gonnesa, a sud di Iglesias, in agosto si svolge la festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori, mentre a maggio e a settembre si tiene, in due fasi, la Sagra della Madonna di Tratalias.
Gastronomia: i piatti consigliati sono quelli a base di pesce e di crostacei, sempre freschissimi, tra cui la famosa zuppa. Tra i vini da scegliere, notevoli il Nuragus di Cagliari, il Vermentino e il Monica di Iglesias.
 |
Da Vedere |
 |
Il vecchio borgo a cui si accede tramite cammini impervi ed il teatro Perrier risalente agli anni venti, oggi in fase di ristrutturazione. Da non perdere sono le antiche laverie che, seppur prive delle attrezzature originarie, mantengono intatta la loro carica di suggestione. Interessanti anche le gallerie delle vecchie miniere, alcune con sbocco sul mare e le officine un tempo destinate alla produzione degli strumenti di lavoro. Particolare è la villa "bene-bene" un edificio tondeggiante realizzato nel punto pi alto del paese.
A Grugua, appena fuori paese, per gli appassionati di archeologia, si trovano i resti di un cimitero romano. A pochi chilometri di distanza, è possibile ammirare il centro abbandonato di Ingurtosu uno degli esempi di insediamento minerario ottocentesco tra i pi significativi. Inoltre, tutto il paese è disseminato di ruderi dei primi insediamenti minerari.
 |
| |
Le spiagge, tutte bellissime da Cala Domestica fino a Portixeddu. Sabbia fine, acqua trasparente, fondali spettacolari e pescosissimi in ogni stagione. L'unico problema è costituito dal vento, spesso fortissimo, che solleva cavalloni impressionanti. Dalla spiaggia di San Nicolò, una candida mezzaluna risparmiata come per un miracolo dalle discariche minerarie, si può ammirare la costa dirupata di Buggerru. Da Pranu Sartu a Su Zippiri, a sud di Buggerru, picchi e faraglioni si staccano dall'alta scogliera, strapiombando nel mare blu cupo. Le bellezze naturali possono essere ammirate , facendo delle escursioni in barca, il cui servizio è curato da privati.
 |
Itinerari |
 |
Da Iglesias la strada che porta a Buggerru e attraversa Fluminimaggiore è un percorso tortuoso e piacevole, fiancheggiato da una vegetazione rigogliosa e da paesaggi naturali incantevoli. Percorrendo gli stretti tornanti è possibile ammirare la valle di Antas, dove sorge il tempio di Sid-Sardus Pater, realizzato dai romani su resti punici. L'iscrizione sul frontone attesta che il tempio venne costruito nel III secolo dopo Cristo sotto l'imperatore Caracalla sui resti del tempio del Dio Sid, edificato circa ottocento anni prima.
Cagliari, capoluogo della Sardegna occupato dai Fenici, Cartaginesi e Romani. Da vedere: l'anfiteatro, la cittadella dei musei, la pinacoteca, il museo archeologico nazionale, il Duomo, la Torre di San Pancrazio, la chiesa di San Saturnino.
Numeri utili di Buggerru 
Altre informazioni sulla Sardegna 
|
|
REGIONE SARDEGNA
Provincia di Cagliari
|
|