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Primo itinerario.

Si parte da Piazza Venezia , ideale punto di partenza alla scoperta della Roma antica. La piazza è dominata dal monumento a Vittorio Emanuele II, o Vittoriano (1911) su progetto del Sacconi (1885) che ospita la Tomba del Milite Ignoto. A destra sorge il Palazzo Venezia, dall'aspetto di castello medievale, con finestre a crociera e portali rinascimentali, iniziato (1452) su commissione del cardinale Barbo, poi di papa Paolo II, forse con la consulenza di Leon Battista Alberti.
L'interno è sede del
Museo di Palazzo Venezia, con opere rinascimentali e medievali di scultura e arti applicate (armature, arazzi, ceramiche, smalti, avori, stoffe e vetri). Incorporata nel Palazzo è la chiesa di S. Marco, dalla fácciata rinascimentale, attribuita a Giovanni da Maiano, e l'interno barocco con soffitto dorato a cassettoni (1470) e mosaici absidali (sec. IX).
Il Campidoglio, il più famoso colle di Roma, cui si accede salendo la cordonata disegnata da Michelangelo e chiusa in alto da una balaustra, consta di due sommità: la prima con la chiesa di S. Maria in Aracoeli, la seconda (sede del tempio di Giove, 509 a.C.) con braccio nuovo del
Museo dei Conservatori.
La Rupe Tarpea si trovava sul lato su della piazza. Decaduta a partire dal Vl sec., deve l'aspetto attuale alla decisione di Paol III (1537) di celebrame l'importanza trasportandovi statue antiche, livellandola e riedificandola.
A Michelangelo si devono la collocazione su basamento della Statua di Marco Aurelio, opera equestre in bronzo (II sec.), e delle fontane dei fiumi (I sec. d.C.) sulla fronte del Palazzo Senatorio, di cui disegna lo scalone d'ingresso, con i due palazzi, uguali e paralleli ma leggermente divergenti, che sembrano ingrandire lo spazio della piazza. Le statue che ornano le balaustre, tema unificante dei tre palazzi, sono cinquecentesche. Al termine dei lavori (1603), la piazza si apre alla città e non più ai Fori. Il progetto michelangiolesco termina nel 1940 con la pavimentazione della piazza su suo disegno.
Il Palazzo dei Musei Capitolini e Pinacoteca (Tel. 6782862) conserva la più antica raccolta pubblica di arte nel mondo, iniziata da Papa Sisto IV (1471) con sculture classiche (la Venere Capitolina, i 65 busti di imperaton, I'Amazzone ferita, il Galata morente), quadri di Tiziano, Caravaggio e Rubens.
Anche il Palazzo dei Conservatori è sede di musei con la statua di Carlo d'Angiò di Arnolfo di Cambio (sec. XIII), i due capolavori in bronzo dell'antichità (lo Spinaio I sec. a.C., e la Lupa Capitolina , etrusca, VI sec. a.C.) con i "due gemelli" attribuiti al Pollaiolo.
La Basilica di S. Maria in Aracoeli (IV o V sec.), dove si dice che la Sibilla preannunciasse ad Augusto l'avvento del Cristo, restaurata in stile romanico-gotico dai Francesi (1250), viene considerata nel Medio Evo quasi il Foro di Roma dove tiene i suoi comizi Cola di Rienzo (1348) che ne inaugura la scalinata (124 scalini). L'intemo è a tre navate, con soffitto a cassettoni (1575) e pavimento cosmatesco (XIII sec.). Conserva la pietra tombale di G. Cnvelli (Donatéllo, 1432), affreschi del Pinturicchio illustranti le storie di S. Bernardino, e un affresco di S. Antonio da Padova (di Benozzo Gozzoli).
Sul retro, scendendo, si vedono sulla destra le tre colonne del Tempio di Vespasiano e il Portico degli Dei Consentiti di cui restano le colonne; quindi, si oltrepassa il Carcere Mamertino, dove secondo la tradizione qui fu imprigionato S. Pietro, e si giunge sulla Via dei Fori Imperiali. In realtà questo rettifilo che da P.zza Venezia conduce al Colosseo, fu aperta nel1932, a seguito di demolizioni di rovine e la sistemazione urbanistica. I Fori Imperiali furono costruiti verso la fine del periodo repubblicano insieme al Foro di Cesare che fu inaugurato nel 46 a.C., come ricordo della battaglia di Farsaglia. Le tre colonne appartengono al Tempio di Venere Genitrice (113 d.C.). Di fronte, il Foro di Augusto, costruito per un voto fatto prima della battaglia di Filippi (42 a.C.), e inaugurato nel 2 d.C. A separarlo dai Mercati Traiani sorge la Casa dei Cavalieri di Rodi, medievale su edifici romani, abbellita intorno alla metà del '400. Di seguito, il Foro Traiano , la Colonna Traiana e i Mercati Traiani costruiti (106-113 d.C.) da Apollodoro di Damasco per ordine di Traiano. Per la costruzióne della Basilica Ulpia si sbanca una parte del colle sovrastante, il Quirinale: I'altezza della colonna Traiana (100 piedi, pari a 29,78 m) dà la misura del taglio. Questa, dedicata nel 113 all'Imperatore, celebra le vittone e le battaglie contro i Daci. Si nota ascora la vasta esedra formata da due piani di botteghe, il cui ingresso è in Via IV Novembre. Dietro si erge la medievale Torre delle Milizie.

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