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Ostuni - Comune di Ostuni
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Panorama di Ostuni

Ostuni, bianca come come la neve, come la sabbia delle sue spiagge. Un caratteristico agglomerato di case squadrate tutte dipinte di bianco, come una costruzione di gesso stagliata sul cielo azzurro intenso. Sorge aggrappata sul colle più alto chiamato il monte di Ostuni, circondato da secolari uliveti.
Ostuni merita sicuramente una visita, meglio un soggiorno, per scoprirne le peculiarità e i suoi tesori, la sua cucina, il profumo della sua terra e del mare, per la caratteristica bellezza delle case bianche di calce, per i grandi panorami sull'Adriatico che si godono da ogni angolo.
Il centro storico, conserva intatta la struttura medioevale, un labirinto di stradine, piazzette, di vicoli stretti archi e leggiadre scale fiorite che si diramano in suggestivo saliscendi. Passeggiando nel borgo domina il colore bianco intenso delle case intervallato ai colori più tenui di nobili edifici e chiese. La sua costa si estende per venti chilometri.
Nella storia, il territorio di Ostuni risulta abitato già nel paleolitico medio, circa 50.000 anni fa, e rimane pressoche’ abitato ininterrottamente fino ai nostri tempi come testimoniano i numerosi reperti archeologici e gli insediamenti rupestri. Una scoperta eccezionale ha portato alla luce una giovane donna in procinto di partorire, il cui corpo risale a circa 24.000 anni fa. E’ stata chiamata Delia, e rappresenta una scoperta unica al mondo.
Ostuni fu abitata da popolazioni messapiche, e con i Romani prese il nome di Stulnum. Con la caduta dell’impero subì la stessa sorte di molti altri centri, sprofondando nei periodi più bui dell’alto medioevo. Solo con i bizantini, nel X sec., riprese una sua dignità, diventando diocesi sotto il controllo di Bisanzio. Fu il periodo di passaggio verso la fortunatissima stagione di dominio normanno fin dal 1071. In quest’epoca verrà eretto sulla sommità della città il castello triangolare con tre torri, da cui proviene lo stemma del Comune di Ostuni.
Fu poi degli Svevi con Enrico VI, grazie al quale Ostuni conobbe un nuovo periodo florido ma fu anche merito dell’avvento alle crociate, le cui armate si imbarcavano anche dal porto Petrolla, e alla via Traiana tra Roma e Brindisi. Successivamente furono gli Angioini a dominare la piazza per circa due secoli.
Nel 1420, passò a Giovanni Antonio del Balzo Orsini, principe di Taranto, il più potente feudatario del regno.
Più tardi, con la dominazione "Aragonese", inizia un nuovo impulso economico e culturale, riapartono i grandi commerci e l’espansione del nucleo urbano.
Passò poi alla spagna, alla famiglia tiranna dei Zavallos e dopo alterne vicende di cessioni e riscatti entrò a far parte dei beni dei Borboni ai quali rimase dal 1734 all'unità d'Italia.
Nel 1998 è stata eletta “città d’arte” per le sue bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche.


Da Vedere

La Cattedrale dell'Assunta, XV sec., è stata dichiarata monumento nazionale nel 1902 ed è uno dei più famosi monumenti di Puglia. E’ di architettura quattrocentesco tardo-gotica con un bel rosone. L'interno conserva opere importanti tra cui una Madonna con Santi di Palma il Giovane.

Chiesa di S. Vito Martire
, XVIII sec., in stile rococò, annessa al monastero delle Carmelitane. E’ chiusa al culto, ma conserva i resti di Delia, la donna gestante sepolta circa 24.000.
Il monastero ospita il Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale.

Chiesa del Purgatorio ed artistico oratorio
; XVIII sec.
Monastero claustorale delle Benedettine, XVI sec.

Chiesa dello Spirito Santo
, conserva un bel portale su cui vi è scolpita l'Annunciazione, la morte e l'ascensione al Cielo della Vergine.

Piazza della Libertà
è il punto centrale della città: vi si affaccia il Palazzo del Comune, che inizialmente fu convento francescano. Nella piazza s’innalza la Guglia di Sant'Oronzo, del 1771, con il Santo patrono che benedice e protegge la città.
La statua viene portata in processione ad agosto nella tradizionale Cavalcata di Sant'Oronzo con la parata di cavalli e cavalieri in un’appassionante e suggestiva manifestazione folcloristica.


Itinerari

Marina di Ostuni, a 7 km verso nord, nella frazione , sono sorti villaggi turistici bene organizzati che hanno in parte alterato la natura della bellissima costa. Si è salvata, grazie all'istituzione di una riserva, la zona umida di Torre Guaceto, vasta estensione di terre lungo la costa, che durante la stagione delle piogge si copre d'acqua, creando un ambiente di sosta e di riproduzione per molti uccelli, e che nel periodo estivo assume lo scenario di una prateria verde. Carovigno (a 7,8 km), sulla messapica Carbina di cui restano avanzi di mura megalitiche, presenta un castello quattrocentesco. A 11 km, Ceglie Messapico, antico centro della messapica Caelia o Caelium, con castello eretto nel 1525. A 12 km s'incontrano le Grotte di Montevicoli, recentemente scoperte, ncche di stalattiti e stalagmiti.

Come arrivare

In automobile: Superstrada E 55 (S.S. 16 e S.S. 379) Bari-Lecce
In treno: Ferrovie dello Stato: linee Milano-Lecce; Roma -Lecce
In aereo: Aeroporto Brindisi-Papola, Km 30





Comune
0831-307111 - Sito internet
Vigili Urbani: 0831-331994
Museo: 0831-336383
Biblioteca: 0831-303973
APT Brindisi
Via C. Colombo, 88 - 72100 Brindisi
Tel. (+39) 0831-56.21.26 - 56.32.12 - Fax (+39) 0831-56.21.49
Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo
Via Continelli, 47 - 72017 Ostuni
Tel. (+39) 0831-30.37.75 - 30.37.76
Ufficio Informazioni
Piazza della Libertà - 72017 Ostuni
Tel. (+39) 0831-30.12.68


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