Evento in CAMPANIA

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Periodo : dal 20/9 al 6/1

Localitŕ: Napoli

Provincia: Napoli - Paleocontemporanea

- PALEOCONTEMPORANEA 2013 “Elementi di trascendenza nell’arte dall’antichità al presente” 20 settembre 2013- 6 gennaio 2014 Quattro location, 60 artisti, un filo conduttore: la trascendenza Il 19 settembre 2013, presso le Catacombe di San Gennaro, ha preso il via “PALEOCONTEMPORANEA – Elementi di trascendenza nell’arte dall’antichità al presente”, mostra/evento ideata e organizzata dalla cooperativa sociale “La Paranza” e l’associazione artistica Essearte, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale città di Napoli, l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e Campania>Artecard, che ha come scopo quello di promuovere lo sviluppo e la fruibilità dell’arte e favorire la contaminazione tra arte antica (PALEO) e moderna (CONTEMPORANEA), oltre a voler ricreare un fecondo rapporto di collaborazione tra la comunità cristiana e l’arte contemporanea. COS’E’ PALEOCONTEMPORANEA Paleocontemporanea 2013 è una rassegna artistica che, per la sua prima edizione, ha scelto come tema “Elementi di trascendenza nell’arte dall’antico al presente”, ispirandosi all’Anno della Fede. La mostra, a cura di Holger Milkau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, conta 60 artisti contemporanei e si articola in un’esposizione che coinvolge quattro siti prestigiosi che collegano la collina di Capodimonte alla città. In ognuno dei luoghi coinvolti è evidente la contaminazione contemporanea che permette agli artisti di oggi di porsi in contrasto e, nello stesso tempo, in dialogo con la storia e l’arte del passato. Si offre quindi al visitatore una panoramica artistica simultanea inconsueta tra opere antiche e contemporanee, seguendo il filo conduttore della trascendenza. La rassegna si avvale anche della preziosa collaborazione del Madre-Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli. Negli spazi del Madre, infatti, sarà presentato il catalogo della mostra e consegnato il premio al vincitore del concorso Paleocontemporanea 2013, organizzato per i giovani talenti. I LUOGHI DI PALEOCONTEMPORANEA Gli artisti partecipanti espongono le proprie opere in quattro location d’eccezione: • gli ipogei della Basilica del Buon Consiglio, le Catacombe di San Gennaro e la Basilica di San Gennaro Extra Moenia (siti contigui, che costituiscono un unico polo d’attrazione); • il Museo Archeologico Nazionale; • il Museo di Capodimonte; • l’Osservatorio Astronomico. Si inserisce nel circuito espositivo anche l’Aeroporto di Capodichino che accoglie la ruota monolite (logo della rassegna) e l’installazione “One” dell’artista contemporaneo Christian Leperino. Il principale nucleo espositivo è quello delle Catacombe di San Gennaro e degli ipogei soprastanti, che ospitano più di quaranta artisti tra pittori, scultori, fotografi e multimediali. Tra opere moderne e tracce antichissime, si possono ammirare i recenti quanto inediti restauri degli affreschi cinquecenteschi ispirati a San Gennaro, presenti nella Basilica a lui dedicata. ll Museo di Capodimonte si inserisce nel percorso della rassegna mettendo a confronto, per l'occasione, gli oggetti d'arte collezionati dal Cardinale Stefano Borgia alla fine del Settecento con l'opera site-specific Due dei sette nani ed altre storie dell'artista Nino Longobardi, seguendo una già avviata tradizione di contaminazione tra arte antica e contemporanea. Il Museo Archeologico e il Servizio Educativo hanno accolto con enorme favore la possibilità di collaborare a un’iniziativa che coinvolge, in un progetto unitario, più entità prestigiose. Lo fanno sia offrendo un percorso tematico, breve ma denso e significativo, sui reperti dei lalari dell’area vesuviana, sia avendo ospitato, l’installazione site-specific O mythos deloi oti dell’artista Gerardo Di Fiore, dall’11 settembre al 15 ottobre. Attualmente, parte dell’opera è esposta presso la Basilica di San Gennaro Extra Moenia. L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte si inserisce nel circuito espositivo mettendo a disposizione i suoi spazi per una rassegna dedicata alla video arte, Poi piovve dentro l’alta fantasia, a cura di Marcella Ferro, inaugurata lo scorso 25 ottobre, e ospitando, a novembre, la mostra dei dieci finalisti del concorso Paleocontemporanea. Il direttore Massimo Della Valle ci spiega così la partecipazione dell’Osservatorio alla rassegna: "in questo cammino verso la Trascendenza non può mancare il riferimento alla scienza che più si avvicina a ciò che va oltre la conoscenza "empirica" del mondo, l'Astronomia. L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, custode da 200 anni di questo patrimonio scientifico, costituisce la tappa finale di questo percorso ideale verso la conoscenza oltre il "settimo Cielo". BIGLIETTO PALEOCONTEMPORANEA Grazie alla collaborazione con Campania>Artecard è stato creato un biglietto integrato per visitare tutti i luoghi della rassegna. Con un unico ticket, al costo di 16 Euro, è consentito l’ingresso alle Catacombe di San Gennaro, al Museo Archeologico Nazionale, al Museo Nazionale di Capodimonte e all’Osservatorio Astronomico. Il biglietto è valido per quindici giorni dalla data del primo utilizzo. E’ possibile acquistarlo presso le biglietterie autorizzate Artecard. SERVIZIO GRATUITO SHUTTLE Per i possessori del biglietto integrato Paleocontemporanea è previsto un servizio shuttle bus gratuito che da la possibilità di spostarsi comodamente fra le quattro location della mostra. E’ possibile salire a bordo del minibus nei pressi dei siti che promuovono l’iniziativa. CONCORSO PALEOCONTEMPORANEA 2013 Un’importante attività legata alla rassegna è il concorso per giovani talenti “PREMIO PALEOCONTEMPORANEA 2013” che prevede, oltre ad un premio in denaro per il vincitore, la possibilità per i finalisti di esporre le proprie opere in uno dei prestigiosi siti della rassegna, l’Osservatorio Astronomico. CONTRIBUTORS La prima edizione di Paleocontemporanea è stata possibile grazie al contributo e al sostegno dell’ ACRI, associazione delle fondazioni e casse di risparmio, l’Unione Giovani Industriali e il Banco di Napoli. Paleocontemporanea 2013 si avvale della collaborazione di Luciano Colella con Video Metrò e del Corriere del Mezzogiorno. L’aeroporto di Capodichino con la Gesac hanno concesso gli spazi per due installazioni mentre Città della Scienza, nonostante il delicato momento, ha contribuito con il prestito di un’opera contemporanea. GLI ARTISTI DI PALEOCONTEMPORANEA Numerosi gli artisti partecipanti: Cesare Abbate, Anita A. Agresta, Luigi Auriemma, Mathelda Balatresi, Domenico Balsamo, Betty Bee, Anna Maria Bova, Maria Luisa Casertano, Pasquale Cassandro, Claudio Cuomo, Massimo D’Orta, Riccardo Dalisi, Massimo De Chiara, Kirka de Jorio, Emmanuele De Ruvo, Antimo De Santis, Gerardo Di Fiore, Giò Di Sera, Salvatore Esposito, Pino Falcone, Marco Formisano, Hypoikòn, Michele Iodice, Mimmo Jodice, Paolo La Motta, Christian Leperino, Nicola Liberatore, Nino Longobardi, Angela Maione, Oronzo Mastro, Giuseppe Monda, Moxedano, Massimiliano Mirabella, Pasquale Napolitano, Vincenzo Onnembo, Gloria Pastore, Pier Paolo Patti, Gianni Pisani, Francesco Pischetola, Roberto Pugliese, Salvatore Totty Renda, Francesco Rinaldi, Camillo Ripaldi, Raffaella Romano, Riccardo Ruggiano, Nicola Russo, Giovanni Scotti, Scu8, Sergio Siano, Vincenzo Spagnuolo, Giuseppe Stellato, Paula Sunday, Ulderico, Ciro Vitale, Oni Wong, Attilio M. Varricchio, Salvatore Vitagliano, Giovanni Zaccariello, Giuseppe Zevola, Oreste Zevola. COOPERATIVA SOCIALE “LA PARANZA ONLUS” La cooperativa sociale, costituita nel giugno del 2006 da giovani del Rione Sanità, ha la convinzione di fondo che pochi quartieri, nella nostra città, hanno allo stesso tempo situazioni di forte degrado e risorse tali da permettere un cammino di auto sviluppo. Attraverso la promozione del Rione Sanità, della sua storia, arte, cultura, cucina e, non ultimo, della sua fede, si può avviare quel processo di recupero che permetterebbe la realizzazione del rilancio di una zona altamente disagiata e afflitta da forti differenze socioculturali. Mediante l’individuazione di nuove proposte, strumenti, linguaggi e strategie di coinvolgimento lavorativo, nasce il sogno della Cooperativa, consapevole che attraverso la formazione a una nuova mentalità verso il lavoro, ispirata ai valori umani e cristiani della responsabilità personale, della solidarietà e della cooperazione, qualcosa possa cambiare. GALLERIA ESSEARTE ESSEARTE si propone come spazio condiviso con gli artisti disposti a mettersi in gioco, rinunciando all’autoreferenzialità e uscendo dalle regole del sistema che scavalca la poetica per sovra strutturarla con criteri di mercato. Una ripartenza dal basso nel cui contesto la galleria vuole essere uno spazio gestito e organizzato da artisti e non da galleristi. Che l’artista torni al centro della scena ritirando le deleghe. La galleria è gestita dal collettivo Scu8, gruppo di artisti che comprende i fratelli Salvatore, Emanuele, Raffaele Scuotto e Alba La Marra.


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