Evento in LOMBARDIA

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Periodo : dal 15/1 al 16/1

Località: milano

Provincia: Milano - Il M°Giampaolo Vessella ne

Il Bass-Barytone Giampaolo Vessella ha iniziato il nuovo anno con un intensa attività concertistica, sia come Solista che come Direttore di Coro (per eventi recenti cfr. www.giampaolovessella.it). Il noto Maestro, comasco d’adozione, si esibirà ne “LA BOHEME” di G. Puccini al Teatro Derby di Milano, Via Mascagni ( MM rossa), il 15 e 16 gennaio 2011 (sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00) come Solista nella parte di “Colline” e in qualità di direttore del Coro Lirico “Calauce” di Calolziocorte (LC). La celebre opera (su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica) verrà presentata in un allestimento a cura della Produzione “Felix Company”, con l’Orchestra da camera Giorgio Strehler diretta da Francesco Pazienza e la Regia di Paola Pellegrino.

Cast:

Rodolfo, Carmelo Sorce
Mimì, Michela Venturini
Marcello, Francesco Puma
Colline, Giampaolo Vessella
Musetta, Lang Michelle Nixon
Coro Lirico “Calauce” di Calolziocorte (LC)
Direttore: Francesco Pazienza


“Colline - narra Vessella - è un personaggio che amo molto (mi riporta alla mente gli anni dei miei studi filosofici, oltre che musicali): è il filosofo,quasi staccato dai problemi concreti della quotidianità. Il suo carattere emerge quando si reca presso la bottega di una rappezzatrice, che gli ha cucito la falda dello zimarrone (“E’ un poco usato… ma è serio e a buon mercato…”). Dopo aver pagato, lui distribuisce i libri nelle molte tasche dello zimarrone e agita una copia della “grammatica runica” che ha scovato, esultante, su una bancarella! Lo zimarrone infatti è l’ “amico” di cui si libererà alla fine per poter soccorrere Mimì in fin di vita. Musetta sacrificherà i suoi gioielli, Colline impegnerà la sua zimarra al monte di Pietà. Con la sua calda voce di basso, dialoga con la sua “Vecchia Zimarra” e dice: “Senti, io resto al pian, tu ascendere il sacro monte devi”(è il monte di Pietà). Al soprabito ricorda di non aver “mai curvato il logoro dorso ai ricchi ed ai potenti”. Colline, in realtà, proietta la propria essenza di nobile “bohèmien”, nonché quella dell’intellettuale libero nella sua povertà…. In quelle tasche, come in antri tranquilli, sono passati numerosi testi di filosofi e poeti, fra cui Orazio (al Caffè Momus dirà: “Odio il profano volgo al par d’Orazio”). Nel dire “Addio” al suo zimarrone, Colline mette in atto il suo sentimento di pietà, che per lui è un sentimento di dolorosa simpatia per il dolore altrui. E’ un sentimento d’amore che il filosofo sembra aver ereditato dai latini, la “pietas” divinizzata, vissuta come carità, gesto d’intesa per chi soffre. Colline la incarna, è l’unico dei quattro amici che non fa richiamo al bisogno di donne. Ama gli amici, i libri; rende animate le cose. Rimpiangendo i giorni lieti, è allo zimarrone, prima di disfarsene, che dice: “Addio, fedele amico mio, addio!” Con l’addio al suo vecchio pastrano, Colline annuncia che -con l’imminente fine di Mimì- anche la stagione della sua gioventù spensierata giunge alla fine. E, in effetti, anche musicalmente le caratteristiche dell’aria “Vecchia zimarra” rappresentano ciò che stiamo dicendo: la romanza oscilla lentamente (come una ninnananna) in tempo binario, è una specie di “allegretto moderato e triste” nella tonalità di Do diesis minore.e la partitura indica che il brano va interpretato “con commozione crescente”.
Il M° Giampaolo Vessella da circa 20 anni opera principalmente nell’alta Lombardia ( Busto Arsizio gli ha dato i natali), ma è spesso invitato, in qualità di Bass-barytone, all’estero ( crf. scheda tecnica). Nato come Direttore di Coro, dopo studi in Conservatorio e filosofici si è avvicinato al “canto solistico” per “comprendere meglio come rivolgersi ai Cori mostrando nella pratica ai Coristi i risultati che si vogliono ottenere usando lo strumento-voce”. Ha un repertorio musicale assai vasto: ha iniziato come strumentista classico mentre studiava al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ma ama Gershwin (specialmente Porgy and Bess) e il jazz. Ha lavorato in numerosi e noti Teatri, con affermati registi e diverse compagnie e Orchestre ( crf. “scheda tecnica” e sito www.giampaolovessella.it )di fama. Nonostante ciò è persona in continua ricerca, non si limita a leggere il libretto dell’opera da eseguire ma si documenta con testi storici e di musicologia per arrivare alle origini e alle motivazioni dei brani da eseguire, approfondendo in continuazione per sé e per gli altri, i suoi Cori e i suoi allievi.
Vessella, che si è appena esibito in due applauditi Concerti al Teatro Auditorio di Cassano Magnago (VA) con arie dal “Macbeth” e da “I Vespri Siciliani” di G. Verdi, prossimamente canterà nel “Rigoletto” organizzato dal Teatro dell’Opera di Milano. Successivamente ricoprirà il ruolo del protagonista in un opera contemporanea attorno alla figura di Dante Alighieri. Insomma, un professionista che ha certamente le carte in regola per riempire con il suo nome le locandine della stagione invernale ed estiva 2011 di tutti i Teatri italiani e non solo . www.giampaolovessella.it


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