Evento in CALABRIA

Inserito da: Roberto Sottile  rende  via mutilli 10  tel.:-  fax: -  E-mail: robertosottile@ymail.com

Periodo : dal 17/7 al 31/7

LocalitÓ: CERZETO

Provincia: Cosenza - ELDA LONGO CombinAzione d'Arte

- ELDA LONGO

combinAzione d’Arte

a cura di Roberto Sottile

 

 17-31 luglio 2010 Palazzo Municipale Cerzeto (Cosenza)

Vernissage 17 luglio ore 18.30

Pittura en plein air, ovvero pittura all’aperto capace di tendere e raggiungere lo spettacolo della realtà.  Il principio base della pittura degli Impressionisti era quello di afferrare in quell’istante la verità delle cose grazie alla piacevolezza della combinazione tra luce e materia, tra realtà e percezione. D'altronde, il 15 aprile 1874 Gaspard Félix Tournachon, conosciuto come Nadar, famoso fotografo, aprì le porte al primo piano, di un edificio, al n. 35 del Boulevard des Capucines ad una mostra realizzata e pensata da artisti come De Nittis, Pissarro, Renoir, Cezanne, Degas, Monet, Sisley. Difatti, la fotografia costituisce un principio basilare per la pittura impressionista, poiché  “l’istante” fissato rappresenta un “frame” di tanti momenti di una realtà in  continuo movimento. Il linguaggio artistico presentato da Elda Longo vive in pieno questa nuova esperienza en plein air di una ricerca dell’istante in dialogo con il tempo della memoria. Non è più un’impressione a levar del sole, ma il fondersi e il congiungersi di idiomi artistici diversi, capaci di allacciare concettualmente quell’esperienza che l’artista  supera attraverso l’intesa  tra scatto fotografico e creazione dell’immagine. Questo nuovo equilibrio visivo, raggiunto dalla produzione di Elda Longo, emerge in tutta la sua forza grazie alla rilettura e reinterpretazione di tecniche artistiche e nuove tecnologie contrapposte e pensate diversamente. I pixel  diventano nello stesso tempo pavimento musivo e supporto; la percezione visiva e tattile viene spezzata dalla geometria della tessera che si relaziona con l’immagine catturata dall’artista, ed infine, l’essenzialità e la riduzione della struttura visiva, conduce verso una nuova materializzazione della forma. La scelta di questo racconto en plein air  fissa nella suggestione della notte e nel rapporto tra i colori artificiali delle luci elettriche e l’atmosfera naturale una chiave di lettura imprescindibile per capire la relazione tra tempo e memoria, progresso e  storia.  Con la sua capacità artistica, Elda Longo, ripropone un nuovo Gran Tour, regalando attraverso la magia delle immagini, quello che Gogol’ ci ha fatto immaginare:  E il forestiero già non vedeva più le strette ed i vicoli angusti, tutto preso com'era dal mondo antico. Nella sua memoria si risvegliavano le immagini colossali dei Cesari, il suo orecchio rimaneva sbalordito da grida e danze di un'antica folla…”

 

Roberto Sottile

 

 Storico dell’Arte

 


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