Evento in EMILIA

Inserito da: Andrea Cortesi  San Giovanni in Persiceto  Corso Italia 123  tel.:-  fax: -  E-mail: andreacortesi@yahoo.it

Periodo : dal 15/2 al 22/2

Località: San Giovanni in Persiceto

Provincia: Bologna - Carnevale storico di San Giovanni in Persiceto

Anche oggi nel più che centenario carnevale persicetano, “come e più che ai bei tempi antichi”, i carri allegorici sfilano per le vie del centro preceduti dal re del carnevale Bertoldo, con Bertoldino, la moglie Marcolfa e la loro corte.
Sono carri progettati e realizzati, nel corso di due o tre mesi di serate (alacri e conviviali), da folti gruppi di amici riuniti in una decina o poco più di società carnevalesche.
Il Carnevale Persicetano si tiene in due domeniche di Carnevale: nella prima domenica ogni carro esegue il proprio Spillo, mentre nella seconda si ha la Premiazione del Carro Vincitore.
La manifestazione si svolge lungo un percorso circolare ricavato nelle vie del centro di San Giovanni in Persiceto e che attraversa la piazza centrale del paese.
Qui, tra le facciate della Basilica Collegiata e del Municipio, avvengono sia la Rappresentazione dello Spillo che la Premiazione.
 

 

Lo Spillo

Lo Spillo, in dialetto “al Spéll”, significa letteralmente “zampillo” o “schizzo”, ma assume anche il significato di trasfigurazione.
Antico vocabolario del dialetto bolognese alla voce “Spéll”, accanto all'accezione di “zampillo, schizzo”, ne annovera anche una apposita di “trasfigurazione.
Il trasfigurare, il far mutare effige e figura; e lo diciamo di que' giuochi che si fanno ne' spettacoli”.
I carri si presentano in piazza camuffati e qui ad uno ad uno si trasformano quasi completamente,“dischiudendosi”e svelando così la propria allegoria.
Per mezzo di ingegnosi meccanismi nascosti, appaiono forme nuove, nuovi e più brillanti
colori e maschere e personaggi che recitano una breve pantomima, il tutto accompagnato da una studiata colonna sonora.
Il carro si fa così palcoscenico, la piazza diventa teatro e la sfilata si muta in rappresentazione.
Dalla “scatola chiusa” del carro, come dal cilindro di un grande mago, può uscire di tutto: angeli e diavoli, navi semoventi e animali strabilianti, fiori bellissimi e frutti giganteschi, grandi raffigurazioni di personaggi famosi, esplosioni, fumi di ogni colore.
E anche da fuori del carro possono arrivare stuoli di maschere a gremire la piazza o carrelli e arnesi dalle fogge più inconsuete; a completare il carro e a dar corpo alla narrazione.
Ed è in questa magia che sta il fascino principale del Carnevale Persicetano: è impagabile il momento in cui, letta la breve relazione introduttiva, il presentatore pronuncia la fatidica frase "il carro può eseguire lo Spillo”.
È come quando, bambini, si stanno per aprire i pacchi dei regali. E ogni carro è un nuovo pacco che si scarta.
Il pomeriggio si riempie di sorprese e le emozioni si fanno applausi.
 


 

 

La Premiazione

Conclusa la prima domenica dei corsi mascherati nella quale hanno sfilato con la loro creatura ed eseguito lo Spillo, i “carnevalai persicetani” vivono una settimana d'ansia nel costante dubbio che il pubblico, ma primariamente la giuria, abbia compreso il significato del carro.
Naturalmente si sa già se qualcosa non abbia funzionato durante lo spillo, se un meccanismo si sia inceppato, se una struttura si sia aperta troppo presto o troppo lentamente.
E si son visti pezzi d'uomini lacrimare su foltissimi baffi per queste cose!
La giuria è composta da tre membri, uno per ogni materia di competenza:

Pittura & Scultura
Architettura & Costruzione
Soggetto & Svolgimento


I voti sono in trentesimi, come all'università.
Ma prima dei voti viene il giudizio.
E la lettura dei giudizi espressi dalla giuria per ciascun carro è il secondo grande spettacolo, dopo lo Spillo, del Carnevale Persicetano!
Assistere a questo spettacolo nella seconda domenica permette di capire lo spirito che anima questo storico carnevale.

I carri entrano in piazza uno alla volta, si fermano al centro e la società si schiera tutt'attorno al gran completo.
Il presentatore apre la busta, per un attimo la sua abituale logorrea si placa e un breve silenzio denso di aspettative cala sulla piazza.
A questo punto inizia l'attesa litania con la lettura dei giudizi nelle tre materie e dei rispettivi punteggi.
Il seguito di urla, boati o fischi che accompagna tale lettura è la diretta conseguenza della tensione
emotiva di ciascuna società, che in caso di vittoria scoppierà ovviamente in una grande festa fino a notte inoltrata.
Da notare che al termine di ciascuna lettura viene consegnato alla società carnevalesca uno Stendardo (o Gonfalone) colorato con il numero della posizione conquistata in classifica.
Ogni Stendardo ha un proprio colore: più alta la posizione in classifica, più chiaro il colore dello stendardo.
La società vincitrice porterà quindi nella propria Sede uno stendardo bianchissimo oltre al Gonfalone Bertoldo e Bertoldino che lo conserverà per un'anno intero, mentre la società classificata per ultima lo riceverà purtroppo di colore nero. In'oltre dietro al Gonfalone Bertoldo Bertoldino verrà ricamato l'anno e il relativo nome della società vincitrice.


 

 

 

 

 

 

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