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Regione Lazio - Italia
Corchiano : Comune di Corchiano
Provincia di Viterbo

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Importanti scoperte lungo le profonde pareti tufacee del Rio Fratta testimoniano che tutta la zona fu abitata costantemente già dal neolitico, 5000-6000 a.C., ma solo con i Falisci, 800 a.C., si costituì la prima civiltà locale le cui necropoli sono sparse ovunque.
Gli Etruschi arrivarono più tardi ed imposero la propria egemone cultura sui Falisci che dovettero adeguarsi a nuove regole.
Nel 358 a.C. tutto l'Agro Falisco venne sottomesso dai Romani e l'antico insediamento prese il nome di Fescennium.
Ancora oggi, durante le feste del paese, vengono rievocati cantando episodi satirici che risalgono agli antichi ludi fescennini.
Nel 241 a.C. Faleri Veteres (Civita Castellana) tentò di riconquistare la propria libertà, ma i Romani la soppressero definitivamente insieme a Fescennium ed altri villaggi, costringendo gli abitanti ad abbandonare i villaggi sui dirupi per costruire una nuova città nella campagna pianeggiante che prese il nome di Falerii Novi, attraversata dalla Via Amerina.
Fino al medioevo il comprensorio dell'Agro Falisco visse un periodo di tranzuillità, ma quando i Barbari scesero verso Roma saccheggiando e devastando, Falerii, nonostante le sue 50 torri e le possenti mura perimetrali, era troppo vulnerabile per cui gli abitanti abbandonarono la città e si rifugiarono sui precedenti dirupi.
La vecchia Fescennium venne quindi riabitata intorno al 1000, furono costruiti numerosi castelli ed il paese prese il nome di Hortiano, sotto la guida del capitano Ranieri di Farolfo. Altre famiglie si avvicendarono alla guida del paese tra cui i Di Vico, gli Orsini che vi rimasero fino al 1472, e, nel 1534, i Farnese sotto la guida di Paolo III che la incluse nel Ducato di Castro.
Come in ogni loro feudo i Farnese costruirono una nuova rocca che andò morendo nei secoli successivi alla distruzione di Castro nel 1649 e, definitivamente abbattuta nel 1979, di cui rimangono alcuni monconi.
Successivamente Corchiano passò alla Chiesa e ad altre signorie, venne occupata dalle truppe francesi nel 1798 per ritornare sotto la Camera Apostolica fino all'unità d'Italia, nel 1870. Durante i secoli sono rimaste molte testimonianze importanti di cui il territorio è particolarmente ricco, dagli Etruschi al periodo medievale.
Oltre per gli insediamenti etruschi, Corchiano è famosa per la produzione di nocciole e di un buon vino genuino, ma soprattutto per la rappresentazione del Presepe Vivente.
Ideata dagli abitanti negli anni '70 ha subito una notevole crescita qualitativa, tanto da richiamare ogni anno migliaia di spettatori. Una grande organizzazione con registi, attori, tecnici e scenografi che si impegnano per la riuscita della rappresentazioni.

Tra i monumenti da vedere:

Chiesa di S.Maria del Rosario: probabilmente del XV sec. ha due portali di periodi diversi, del 1423 e 1499. All'interno conserva varie opere e probabilmente antichi affreschi sotto i recenti intonaci.
Chiesa della Madonna del Soccorso: eretta nel XV sec., si presenta con tutta la sua imponenza, la facciata è preceduta da quattro colonne libere.
L'interno è maestoso e conserva opere di particolare importanza tra cui la Cappella del Paradiso affrescata da fratelli Taddeo e Federico Zuccari, e su una parete affreschi che raccontano la storia della fondazione, un ritratto del diavolo datato 1581, un altare dorato del 1616.

Chiesa di S.Biagio: edificata nel XVI sec., tra le particolarità: una serie di affreschi votivi di Lorenzo da Viterbo e di un suo allievo, un certo Maestro da Corchiano. Sono visibili i meravigliosi capitelli provenienti dalla diroccata chiesa di S.Valentino che sorgeva nella piazza del paese.

Necropoli di Musate: nella zona è presente il famoso Pontone, un antico acquedotto alto quasi trenta metri, costruito intorno al V sec. a.C. dai Falisci. Le tombe sono villanoviane del VI sec. a.C. tra cui quella del Mascherone, a colonna centrale, e la tomba del Capo con venti loculi ed un acquedotto.

Necropoli di S.Antonio, S.Bruna, di Paciano e di Grotta Porciosa, dove secondo leggenda, ci fu una sanguinosa battaglia coi Romani.

Rio Fratta: il torrente che corre lungo le profonde gole tufacee coperto da una rigogliosa vegetazione .Lungo le pareti sono state ritrovate delle tombe di tipo rupestre.

OASI DEL WWF, per la bellezza dei posti, caratterizzata dalla presenza di vari torrenti, e per la ricchezza della fauna, nel 1984, è stata istituita un oasi di protezione gestita dal WWF, nella località Piano Sant'Angelo. Si estende per circa 500 ettari, al confine del Comune di Corchiano con quello di Gallese. Nell'oasi nidificano alcuni falchi: la poiana e il gheppio, e tra i rapaci notturni il gufo reale, il gufo comune, la civetta ed il barbagianni. Oltre ad un infinità di passeriformi sono presenti: pavoncelle, beccacce, picchi, ghiandaie e colombacci. La popolazione dei mammiferi è alquanto ricca: volpi, tassi, istrici ed il rarissimo gatto selvatico.

ITINERARI

Museo Archeologico e Duomo
: Civita Castellana.
Falerii Novi: Fabrica di Roma.
Palazzo Ruspoli: Vignanello.
Palazzo Farnese: Caprarola.
Riserva Naturale Lago di Vico.
Museo delle Arti e delle Tradizioni, Canepina.

SPETTACOLI E FESTE

3 FEBBRAIO S.BIAGIO PATRONO
, festeggiamenti religiosi e popolari.
MAGGIO INFIORATA DI MAGGIO: per la festa dell'Assunta vengono realizzati tappeti di fiori su cui passa la processione.
LUGLIO ESTATE CORCHIANESE: manifestazioni folcloristiche nei fine settimana, giochi e gare tra contrade, canti Fescennini e poesie in piazza, di antichissimi episodi dei Ludi Fescennini degli Etruschi.

24 DICEMBRE PRESEPE VIVENTE, nel borgo del paese, il 24 dicembre, viene rappresentata la nascita di Gesù e ripetuta tutti i giorni festivi fino al 6 gennaio.




CARABINIERI:
0761 / 572003
COMUNE:
0761 / 572002
PRONTO SOCCORSO, Civita Castellana
0761 / 516113


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