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Montereale, Valcellina - Pordenone
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Veduta di Montereale
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Montereale Valcellina: è l'ultimo paese della pianura padana pordenonese che introduce alla Valcellina. All'incrocio tra la porta irsuta delle Dolomiti friulane e la pianura vasta e varia tra magredi e paesaggio pedemontano. E proprio la sua postazione fiera tra montagna e piano deve aver invogliato antichissimi antenati a fermare qui il loro viaggio. Una campagna di scavi archeologici iniziata circa una decina di anni fa ha infatti portato alla luce una necropoli dell'Età del ferro, risalente più o meno al Vll secolo A.C. I successivi approfondimenti hanno dato testimonianze di una significativa continuità dell'insediamento dall'Età del bronzo in poi e conserva testimonianze di molte epoche storiche come le Necropoli dell'era imperiale e tardo romana, ora in procinto di essere sistemate a "parco archeologico"..
Di più: il rinvenimento di una casetta seminterrata del V secolo A.C. dà solide basi per collocare qui la mitica città di Caelina, che Plinio definiva quale ultima "ex Venetiis " .
All'entrata dell'abitato di Montereale una tappa merita l'antica Chiesa di San Rocco, un tempo pieve madre di tutta la pedemontana, in cui sono conservati gli affreschi sulla storia della Vergine del grande maestro Calderari. E qui inizia anche un'altra storia. Fu infatti "cameraro" di questa parrocchia Domenico Scandella detto "il Menocchio". Cervello sottile e inquieto, tentato dalle "cose alte", leggeva "anche libri proibiti", pensava, rimuginava, discuteva, contrastava con il prete. Processato una prima volta dal tribunale dell'Inquisizione nel 1583, viene condannato a morte come eresiarca nel 1599. La sua storia ha girato il mondo con " Il formaggio con i vermi" di Carlo Ginzburg.
Proseguendo verso Mainisio, borgo in cui affondano le radici del grande Claudio Magris, imprescindibile è la visita alla storica centrale che presto diventerà museo dell'energia elettrica. Ultima tappa è nella frazione più lontana: San Leonardo. Qui a poco a poco il caseggiato che fu patria del " Pellegrin ", un altro Menocchio locale che nel 1837, combattendo contro la sfiducia, portò l'acqua alla borgata.
Insediamenti artigianali e industriali sono il contorno silenzioso della Destra Tagliamento caratterizzata dalla buona cucina conosciuta in tutto il mondo.
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