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Regione Emilia Romagna - Italia
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Reggio Emilia - Comune di Reggio Emilia
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Dopo i Canossa, la città passò a varie signorie, senza troppi clamori, ma con gli Estensi, nel '600, riscoprì un periodo di crescita economica e culturale. Nel 1797 * capitale della Repubblica Cispadana con l'adozione del primo ricolore italiano nella sala che ora ospita il Consiglio comunale cittadino. Reggio ha legato la sua fama a nomi illustri tra cui Ludovico Ariosto a cui ha dato i natali. L'assetto urbanistico vanta mirabili giardini pubblici, rifugi contro il clamore del traffico. Luoghi dove i reggiani si incontrano per un momento di relax, una passeggiata per scambiare quattro chiacchiere, così come avviene sotto i numerosi portici e nelle belle piazze che caratterizzano la città. In piazza Prampolini (piazza Grande), si affacciano la Cattedrale e il Battistero romanico, il palazzo del Municipio e dove si trova la statua raffigurante il fiume Crostolo. L'adiacente piazza S. Prospero (collegata alla prima attraverso i portici del Broletto), dove si tiene il mercato settimanale e, poco distante, la silenziosa piazza Fontanesi, avvolta da una verde alberata, sotto la quale scorreva un tempo il canale di Secchia. Una città teatrale nella sua urbanistica e nel suo pulsare quotidiano, ma anche una città teatrante, cresciuta insieme alla Scuola di scenografi teatrali di talento tra '600 e '700, grazie anche alla passione per il teatro del principe Francesco d'Este, e la costruzione del teatro nel 1740 e la crescita dello scenografo Erancesco Fontanesi. Ancora oggi quell'amore per il Teatro lo si riscopre nei due teatri "Municiple" e il "Teatro Ariosto" con un ricco palinsesto annuale di rappresentazioni e concerti di musica classica e operistica, di prosa e danza, con rassegne specialistiche dedicate al jazz, alla musica contemporanea, al teatro ragazzi e con la scuola di danza dell'Aterballetto. Da non dimenticare che Reggio si trova nel cuore della produzione del parmiggiano reggiano, e di una ricca cucina tipica da scoprire nei caratteristici ristoranti.
La Basilica di S. Prospero (X sec.), rifatta nel '500, con un bel campanile, conserva affreschi del Procaccini e un bel coro ligneo, e le splendide tarsie dei De Venetiis che raffigurano scene campestri, nature morte, profili di città. Santuario della Madonna della Ghiara conserva importanti opere d'arte, con bassorilievi nella facciata e pitture all'intemo con il capolavoro della ''Crocifissione'' del Guercino e importanti opere di Ludovico Carracci, Alessandro Tiarini, Carlo Bononi, Lionello Spada, Luca Ferrari e altri artisti del '600. Chiesa dei SS. Girolamo e Vitale, con i suoi tre particolari oratori collegati tra loro. Chiesa di S. Nicolò, e il suo piccolo chiostro quattrocentesco Chiesa del Cristo, piccola, ma al tempo stesso maestosa facciata in stile barocco. Palazzo del Popolo (XII sec.) Palazzo Comunale (XIV sec.), ove si trova la Sala del Tricolore. Palazzo Magnani I Musei cittadini: Museo della Ghiara Allestito in alcune sale adiacenti la Basilica della Beata vergine della Ghiara, il Museo conserva importanti oggetti (tele, disegni, oggetti di arte sacra in argento, tessuti e paramenti), legati alla storia della insigne chiesa reggiana, attraverso le offerte che testimoniano i legami con le famiglie dinastiche italiane, le corporazioni, le associazioni, lÕorganizzazione ecclesiastica e il governo cittadino di Reggio dal XVI al XX secolo. La Galleria Parmiggiani ospita tre collezioni ottocentesche: dipinti, mobili, tessuti della raccolta del pittore Ignacio Leon y Escosura - collezionista - antiquario. Armi e oreficerie provengono dalla bottega parigina Marcy. Una sala * dedicata alla produzione pittorica di Cesare Detti. Artefice del connubio, attraverso un intricato sviluppo di vicende che attraversa i temi del collezionismo, della produzione e del commercio di falsi, delle vicende dei gruppi anarchici in Europa tra Otto e Novecento * Luigi Parmiggiani, curiosa figura di anarchico convertito all' arte e all' antiquariato che dal 1925 si trasferisce a Reggio Emilia, sua città natale, occupandosi della gestione della galleria, divenuta nel 1934 di proprietà comunale. il Museo missionario nel Convento dei Cappuccini (V. Ferrari Bonini). DINTORNI. Novellara (a 19 km), nella cui piazza sorge la Rocca, eretta nel XIV-XV sec. dai Gonzaga, con un piccolo Museo Gonzaga e un Museo della civiltà contadina. Nella Pinacoteca Fontanesi, sono esposti ceramiche, argenti, tessuti, armi affreschi e dipinti che documentano l'evoluzione della cultura artistica reggiana dal XIV secolo alla prima metà del Novecento. Tra le opere degli ultimi due secoli spiccano i ritratti e le descrizioni d'ambiente di Gaetano Chierici e la pittura di impegno sociale cli Cirillo Manicardi e Lazzaro Pasini; il neoclassicismo di Prospero Minghetti, le suggestioni romantiche e il lirismo delle atmosfere di Domenico Pellizzi, Alfonso Chierici e Antonio Eontanesi; il simbolismo di Augusto Mussini, la ricerca sul colore di Ottorino Davoli e il complesso percorso artistico di Renato M. Mazzacurati.
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