Italia da Scoprire



Regione Sardegna - Italia
Carnevale di Mamoiada
Provincia di Nuoro

Cambia Categoria





Aziende on line
Inserite la vostra Azienda
su Primitaly
ora

Info Turismo
Informazioni per chi viaggia: auto, treno, aereo, navi

Viabilità Autostrade
Aeroporti e orari
Treni
Navi e Traghetti
AutoNoleggio
Meteo



Servizi di Primitaly

Chi è Primitaly
Servizi
Offerte


Il Carnevale di Mamoiada 

Il carnevale di Mamoiada è una delle manifestazioni più emozionanti ed antiche della Sardegna e raggiunge il momento colmunante il 17 gennaio con la sfilata dei famosi Mamuthones degli Issocadores, maschere arcaiche che rappresentano l'allegoria ironica dell'inversione uomo-bestia. I Mamuthones indossano abiti di velluto e una pelle di una pecora nera (mastruca). Sul dorso è legato un pesante grappolo di campanacci da bue, mentre una collana di campanelle è appesa al collo. La testa è coperta dal berretto (berritta) tenuto da un fazzoletto marrone annodato sotto il mento. Sul viso è applicata una maschera di legno nera (sa bisera) che è divenuta l'elemento emblematico della manifestazione.
Con i Mamuthones, i reali protagonisti dell'evento, sfilano gli Issocadores , che aprono e chiudono il corteo. Indossano un giubbetto rosso, dei calzoni bianchi o scuri, uno scialletto sui fianchi, una berritta sul capo tenuta da un fazzoletto variopinto stretto sul viso, una bandoliera con sonagli di bronzo e ottone. In mano stringono una fune di giunco (sa soca).
I Mamuthones procedono generalmente in gruppi di dodici, muovendosi in coppia in modo ritmico , quasi ipnotico, con salti e colpi di spalla, curvi sotto il peso dei campanacci che risuonano cupamente. Gli Issocadores, normalmente non più di otto, procedono invece agilmente e all'improvviso lanciano sa soca, catturando con grande abilità giovani donne, amici e spettatori. I catturati (non le donne) hanno l'obbligo di offrire da bere al gruppo mascherato.

La fine del carnevale è simboleggiata dalla maschera di "Juvanne Martis Sero". Il martedì grasso, questo fantoccio, collocato su un carretto, viene trascinato per le vie del paese da uomini vestiti da "zios e zias" che, come delle prefiche, ne piangono la morte, cantando sconsolatamente.
A conclusione dei tre giorni di balli e sfilate in piazza e nelle vie del paese, a tutti gli ospiti vengono offerti dolci di produzione locale, fave miste a carne di maiale, il tutto condito con l'ottimo "vinu nigheddu" locale.



Altri Carnevali in Sardegna

Altri Carnevali in Italia





Web editor Primitaly
All rigths reserved: testi ed immagini sono protetti dalle vigenti leggi che tutelano i diritti degli autori ed editori sul territorio nazionale ed internazionale.