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COMUNE DI RONCIGLIONE - VITERBO - LAZIO

Il Carnevale ronciglionese è probabilmente il carnevale più grande e fastoso della provincia di Viterbo con sfilata dei Cavalieri Ussari, sfilate di maschere, balli, carri allegorici e corsa dei cavalli senza fantino.
Vi sono infatti documenti che testimoniano la tradizione del carnevale da oltre un secolo.
La sonora voce del campanone percosso da un ardito «campanaro» arrampicatosi fin sulla torre del Comune, e la cavalcata degli Ussari segnano l’avvio ufficiale dei festeggiamenti, nelle prime ore del pomeriggio dell’ultimo venerdi di carnevale. Il Re di Carnevale, scortato da cavalieri in costume, si insedia nella città prendendo in consegna dal sindaco le chiavi, per assicurare a tutti cinque giorni di baldorie e di follia.
Ha quindi inizio la Corsa a vuoto, detta anticamente la Carriera. E' la corsa dei Berberi, celebre in passato anche a Roma: cavalli non sellati, lanciati al galoppo senza fantino per un percorso di circa un chilometro attraverso le vie cittadine. Nei giorni successivi — con una particolare intensificazione la domenica e il martedi grasso — altre corse di cavalli a vuoto, nuove danze in piazza, gare di maschere, veglioni e, attesissimo, il Gran Corso di Gala, con una imponente sfilata di carri allegorici.
Tra le maschere si aggirano i Nasi Rossi, una confraternita di buontemponi fedeli seguaci di Bacco. La sera del martedì grasso, con la collaborazione del complesso bandistico locale, nella piazza principale prende moto un grandioso saltarello cui partecipano tutti i presenti, in maschera o meno. Al termine, il Re di Carnevale, condannato a morte, viene dato alle fiamme.

GIOVEDI' GRASSO
E' il Carnevale dei Bambini: migliaia di bambini di tutte le età, provenienti anche dai paesi vicini e dalla capitale sfilano in maschera lungo le principali vie del paese accompagnati anch'essi da bande folcloristiche e dalla locale banda musicale.

SABATO E MARTEDI
Due giornate interamente dedicate alle Corse a Vuoto. Caratteristiche ed uniche corse di cavalli senza fantino, le cui origini risalgono ai tempi di Papa Paolo III Farnese (1465). Una tradizione che a Ronciglione è stata mantenuta fino ad oggi, anche dopo la sospensione di uguali Corse che si effettuavano a Roma ed a Siena, diventando parte integrante della storia e del folclore della cittadina e simbolo del Carnevale Ronciglionese.

La Corsa a Vuoto dei cavalli senza fantino
La Corsa consiste nel lanciare, liberi, una batteria di cavalli (otto o dieci cavalli) opportunamente addestrati, che percorreranno al gran galoppo le vie del centro (circa 1000 metri) guidati unicamente dal loro istinto a superare le difficoltà naturali del percorso.
La Cittadina è divisa in nove scuderie con propri colori, stendardi e costumi.
In gara diciotto cavalli, due per ogni scuderia, si contendono il Palio, rappresentato da un artistico stendardo dipinto da vari maestri di pittura.
Dopo il via, i cavalli, incitati dalla folla, passano sotto l'arco, attraversano Piazza della Nave, ed affrontano così il momento più delicato della corsa: "una curva a gomito e in salita, denominata: "Cantone del Gricio".
Ed è proprio in questo punto che il più delle volte si decide la corsa; il gruppo dei cavalli si snoda lungo la ripida salita di Montecavallo, da capo alla quale è situato il traguardo del Palazzaccio.
Momento non meno emozionante è la cosidetta "ripresa" dei cavalli, che al traguardo vengono ripresi da alcuni responsabili delle scuderie, che li abbracciano al collo, bloccandoli per ricondurli nelle loro stalle.

DOMENICA
Grandioso Corso di Gala. Sfilano lungo le vie principali (per 1,00 Km circa) 7 o 8 carri allegorici, preparati da abili artigiani locali su bozzetti preventivamente esaminati ed approvati.
La costruzione dei pupazzi è in cartapesta o vetroresina, secondo l'artigiano che lo realizza.
Ogni carro è animato da orchestrine e da gruppi mascherati intonati al soggetto del carro.
Sfilano inoltre numero otto gruppi mascherati provenienti da ogni paese della provincia, e otto bande folcloristiche che fanno da splendida coreografia alle maschere.
Completano il Corso di gala uno storico squadrone di Ussari a cavallo, le cui origini risalgono al periodo dell'invasione Napoleonica in Italia, quando gli Ussari dell'esercito francese bruciarono la nostra cittadina.
La storia ricorda che il Comandante di quello squadrone, per riappacificarsi con gli abitanti della città di Ronciglione, organizzò questa passeggiata dei suoi uomini a cavallo (1799).
Da allora, lo squadrone degli Ussari, sfila puntualmente ogni anno per le vie del paese, effettuando una travolgente galoppata lungo la salita di "Montecavallo" ed aprendo così ogni giorno le manifestazioni del nostro carnevale.
Durante il Corso di Gala, partecipano circa 2000 persone mascherate, coinvolgendo quindi 1/4 della cittadina.

LUNEDI'
Giornata dedicata interamente alla Gastronomia locale. Gestita direttamente dalla Società dei Nasi Rossi, una società di bontemponi, fondata oltre cento anni fa, il cui scopo era solo quello di partecipare ai festeggiamenti del Carnevale, tipicamente vestiti con camicia da notte, zuccotto e un grosso naso rosso, per offrire a tutti gli ospiti ed ai Ronciglionesi, squisiti e sfumati rigatoni in "Pitali" (vasi da notte). Ai Nasi Rossi (tipica mascherata locale) seguirà: la Fagiolata e la Polentata: anche loro offrono ai presenti le loro specialità; e dulcis in fundo, per terminare il nostro pomeriggio gastronomico ; una tipica mascherata denominata i Cessi offre a tutti i presenti del cioccolato.

MARTEDI
Finali delle Corse a vuoto come già descritto nel giorno di Sabato grasso.
Segue poi la Cremazione di Re Carnevale. La Compagnia della Penitenza accompagna Re Carnevale alla sua fine; lasciando il compito au un pallone aerostatico di portarlo via per poi ritornare ogni anno al solito appuntamento, donando a tutti coloro che verranno nella nostra cittadina, cinque bellissimi giorni pieni di gioia e di spensieratezza.
Un tempo, dal modo in cui re carnevale volava con il suo pallone areostatico, si traevano gli auspici per la futura stagione. Il Carnevale di Ronciglione è di fondamentale importanza per la vita e per il turismo di questa splendida cittadine relegata nello scenario dei Monti Cimini e del Lago di Vico.
Questa nostra tradizione, radicata nei secoli, merita la più ampia considerazione da parte di tutti.


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REGIONE LAZIO
Province di Viterbo
Comune di Ronciglione



Comune di Ronciglione
Tel. 0761 62901
situato a 442 mt s.l.m., a 21 km da VITERBO, a 60 da ROMA

Pro Loco Ronciglione tel/fax 0761-625460
Pronto Intervento: 112
Poliz. Municipale 0761625124
Pronto Soccorso 0761625375
APT Provincia di Viterbo
0761291000 - 0761375305

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Ronciglione Il Carnevale
Provincia di Viterbo

Il Carnevale ronciglionese è probabilmente il carnevale più grande e fastoso della provincia di Viterbo con sfilata dei Cavalieri Ussari, sfilate di maschere, balli, carri allegorici e corsa dei cavalli senza fantino.
Vi sono infatti documenti che testimoniano la tradizione del carnevale da oltre un secolo.
La sonora voce del campanone percosso da un ardito «campanaro» arrampicatosi fin sulla torre del Comune, e la cavalcata degli Ussari segnano l’avvio ufficiale dei festeggiamenti, nelle prime ore del pomeriggio dell’ultimo venerdi di carnevale. Il Re di Carnevale, scortato da cavalieri in costume, si insedia nella città prendendo in consegna dal sindaco le chiavi, per assicurare a tutti cinque giorni di baldorie e di follia.
Ha quindi inizio la Corsa a vuoto, detta anticamente la Carriera. E' la corsa dei Berberi, celebre in passato anche a Roma: cavalli non sellati, lanciati al galoppo senza fantino per un percorso di circa un chilometro attraverso le vie cittadine. Nei giorni successivi — con una particolare intensificazione la domenica e il martedi grasso — altre corse di cavalli a vuoto, nuove danze in piazza, gare di maschere, veglioni e, attesissimo, il Gran Corso di Gala, con una imponente sfilata di carri allegorici.
Tra le maschere si aggirano i Nasi Rossi, una confraternita di buontemponi fedeli seguaci di Bacco. La sera del martedì grasso, con la collaborazione del complesso bandistico locale, nella piazza principale prende moto un grandioso saltarello cui partecipano tutti i presenti, in maschera o meno. Al termine, il Re di Carnevale, condannato a morte, viene dato alle fiamme.

GIOVEDI' GRASSO
E' il Carnevale dei Bambini: migliaia di bambini di tutte le età, provenienti anche dai paesi vicini e dalla capitale sfilano in maschera lungo le principali vie del paese accompagnati anch'essi da bande folcloristiche e dalla locale banda musicale.

SABATO E MARTEDI
Due giornate interamente dedicate alle Corse a Vuoto. Caratteristiche ed uniche corse di cavalli senza fantino, le cui origini risalgono ai tempi di Papa Paolo III Farnese (1465). Una tradizione che a Ronciglione è stata mantenuta fino ad oggi, anche dopo la sospensione di uguali Corse che si effettuavano a Roma ed a Siena, diventando parte integrante della storia e del folclore della cittadina e simbolo del Carnevale Ronciglionese.

La Corsa a Vuoto dei cavalli senza fantino
La Corsa consiste nel lanciare, liberi, una batteria di cavalli (otto o dieci cavalli) opportunamente addestrati, che percorreranno al gran galoppo le vie del centro (circa 1000 metri) guidati unicamente dal loro istinto a superare le difficoltà naturali del percorso.
La Cittadina è divisa in nove scuderie con propri colori, stendardi e costumi.
In gara diciotto cavalli, due per ogni scuderia, si contendono il Palio, rappresentato da un artistico stendardo dipinto da vari maestri di pittura.
Dopo il via, i cavalli, incitati dalla folla, passano sotto l'arco, attraversano Piazza della Nave, ed affrontano così il momento più delicato della corsa: "una curva a gomito e in salita, denominata: "Cantone del Gricio".
Ed è proprio in questo punto che il più delle volte si decide la corsa; il gruppo dei cavalli si snoda lungo la ripida salita di Montecavallo, da capo alla quale è situato il traguardo del Palazzaccio.
Momento non meno emozionante è la cosidetta "ripresa" dei cavalli, che al traguardo vengono ripresi da alcuni responsabili delle scuderie, che li abbracciano al collo, bloccandoli per ricondurli nelle loro stalle.


DOMENICA
Grandioso Corso di Gala. Sfilano lungo le vie principali (per 1,00 Km circa) 7 o 8 carri allegorici, preparati da abili artigiani locali su bozzetti preventivamente esaminati ed approvati.
La costruzione dei pupazzi è in cartapesta o vetroresina, secondo l'artigiano che lo realizza.
Ogni carro è animato da orchestrine e da gruppi mascherati intonati al soggetto del carro.
Sfilano inoltre numero otto gruppi mascherati provenienti da ogni paese della provincia, e otto bande folcloristiche che fanno da splendida coreografia alle maschere.
Completano il Corso di gala uno storico squadrone di Ussari a cavallo, le cui origini risalgono al periodo dell'invasione Napoleonica in Italia, quando gli Ussari dell'esercito francese bruciarono la nostra cittadina.
La storia ricorda che il Comandante di quello squadrone, per riappacificarsi con gli abitanti della città di Ronciglione, organizzò questa passeggiata dei suoi uomini a cavallo (1799).
Da allora, lo squadrone degli Ussari, sfila puntualmente ogni anno per le vie del paese, effettuando una travolgente galoppata lungo la salita di "Montecavallo" ed aprendo così ogni giorno le manifestazioni del nostro carnevale.
Durante il Corso di Gala, partecipano circa 2000 persone mascherate, coinvolgendo quindi 1/4 della cittadina.

LUNEDI'
Giornata dedicata interamente alla Gastronomia locale. Gestita direttamente dalla Società dei Nasi Rossi, una società di bontemponi, fondata oltre cento anni fa, il cui scopo era solo quello di partecipare ai festeggiamenti del Carnevale, tipicamente vestiti con camicia da notte, zuccotto e un grosso naso rosso, per offrire a tutti gli ospiti ed ai Ronciglionesi, squisiti e sfumati rigatoni in "Pitali" (vasi da notte). Ai Nasi Rossi (tipica mascherata locale) seguirà: la Fagiolata e la Polentata: anche loro offrono ai presenti le loro specialità; e dulcis in fundo, per terminare il nostro pomeriggio gastronomico ; una tipica mascherata denominata i Cessi offre a tutti i presenti del cioccolato.

MARTEDI
Finali delle Corse a vuoto come già descritto nel giorno di Sabato grasso.
Segue poi la Cremazione di Re Carnevale. La Compagnia della Penitenza accompagna Re Carnevale alla sua fine; lasciando il compito au un pallone aerostatico di portarlo via per poi ritornare ogni anno al solito appuntamento, donando a tutti coloro che verranno nella nostra cittadina, cinque bellissimi giorni pieni di gioia e di spensieratezza.
Un tempo, dal modo in cui re carnevale volava con il suo pallone areostatico, si traevano gli auspici per la futura stagione. Il Carnevale di Ronciglione è di fondamentale importanza per la vita e per il turismo di questa splendida cittadine relegata nello scenario dei Monti Cimini e del Lago di Vico.
Questa nostra tradizione, radicata nei secoli, merita la più ampia considerazione da parte di tutti.



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