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Melfi - Comune di Melfi Regione Basilicata, Provincia Potenza CAP 85025 - Pref. tel. 0972 - Ab. 15.467532 Msl - km 63 da Potenza.

Il Castello di Melfi
Le origini di Melfi risalgono alla preistoria, come testimonia il materiale neolitico rinvenuto nel territorio, poi divenne romana e di quest'epoca rimangono rovine di una villa con tracce di mosaici. Con i Longobardi raggiunge una certa importanza sulla Valle dell'Ofanto, poi, coi Normanni, diventa capoluogo politico e amministrativo.
Nel 1042 Guglielmo d'Altavilla, divenuto Conte di Puglia, s'insedia a Melfi, costruendovi un castello. Qui Roberto il Guiscardo è investito dei ducati di Puglia, Calabria e Sicilia. Poco dopo, la sede normanna è trasferita a Salerno e Melfi perde di importanza.
Melfi riacquistò forza e splendore con Federico II il quale ampliò il castello, abbellisce la cattedrale del 1153, vi tiene la corte e nel 1231 promulga le "Constitutiones" melfitane. Alla morte di Federico la città decade come buona parte degli insediamenti minori del territorio. Dopo qualche secolo, nel 1531 il feudo passò ad Andrea Doria, i cui discendenti la tennero fino alla Rivoluzione Francese.

Da vedere:
il Duomo, eretto da Guglielmo il Malo nel 1153, e ricostruito dopo il terremoto del 1564 in forme barocche, pur conservando l'aspetto anche dopo le distruzioni del 1854 e del 1930.
Tra le opere conservate un notevole un Crocifisso in legno.

Il castello: conserva buona parte della costruzione originale, mentre il resto è stato continuamente rimaneggiato e modificato, soprattutto dai Doria. Ha una cinta muraria con otto torri nel cui interno si trovano due corpi di fabbrica: uno svevo con la Torre del Marcangione e l'altro trasformato in residenza. Vi si trova il Museo Nazionale del Melfese (tel. 238726), con materiale di varia provenienza e il sarcofago di Rapolla di origine asiatica, del II sec. d.C.

Itinerari:
Rapolla (a 5 km), un antico borgo con pregevoli monumenti tra cui la Cattedrale con portale romanico e campanile con due bassorilievi.
la chiesa di S. Lucia, bizantina, con absidiola e due cupolette;
le Terme Ala, ricche di acque salsosolfato-bicarbonato-alcaline, utili per la cura di reumatismi e malattie del ricambio.

I Laghi di Monticchio sono due piccoli crateri di un vulcano spento da migliaia di anni. I due laghi, uno grande più grande rispetto all'altro, sono perfettamente circolari. Le acque dei due laghi hanno una diverso colorazione tra loro: quelle del lago più grande sono verdi, l'altro blu intenso; essi sono collegati da un canale ma i loro colori non si miscelano. Tutt'intorno sorgenti termali di fanghi e acque minerali terapeutiche.

All'interno dell'impianto vulcanico un'antica abbazia, alcune tipiche trattorie a gestione familiare ed una teleferica panoramica.

Numeri Utili
Municipio: Piazza Abele Mancini - Tel. 0972 251 111
Numero Verde 800 - 210 - 747


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